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Cultura Portanuova / Via del Porto

CityLights, non è ancora finita: dopo la chiusura della libreria, torna come associazione culturale

Il suo storico ideatore, Filippo Montefusco, ha comunicato che il marchio resta operativo come associazione culturale, e per i prossimi incontri verranno utilizzati gli spazi pubblici

Nonostante la libreria CityLights abbia chiuso definitivamente i battenti 8 mesi fa, non è ancora finita. Il suo storico ideatore, Filippo Montefusco, ha infatti comunicato che il marchio resta operativo come associazione culturale, e per i prossimi incontri verranno utilizzati gli spazi pubblici, dalle biblioteche ai musei, dalle arene estive alle piazze delle città, "come abbiamo già fatto in passato in molteplici occasioni". 

L’esperienza della libreria CityLights, che sorgeva in via del Porto, è durata ben dodici anni, e adesso continuerà in una nuova forma: "Ci occuperemo ancora di Beppe Fenoglio, cui abbiamo dedicato già una serata a Francavilla al Mare in estate, di Pier Paolo Pasolini, nell'anno del centenario della nascita, e di uno straordinario 'fotolibro' riedito da Einaudi il mese scorso, 'Un paese' (1955), frutto della collaborazione di due grandi intellettuali come Cesare Zavattini e il fotografo americano Paul Strand", spiega Montefusco.

E non è tutto: "Stiamo preparando una newsletter dell'associazione, che avrà cadenza mensile, un vero e proprio notiziario di informazione libraria e culturale, aperto alla collaborazione di tutti gli associati e di chi vorrà darci un contributo di idee e di riflessione sui temi che di volta in volta tratteremo. Vorremmo che diventasse una guida preziosa per i lettori appassionati, sempre alla ricerca di libri nuovi e stimolanti tra le tantissime, forse troppe, proposte che ogni anno l'industria editoriale propone". Inoltre, a metà di questo mese, "lanceremo la campagna di adesione all'associazione per il 2022, con la speranza che molti nuovi associati entrino a far parte della comunità di CityLights". E, accanto al tesseramento ordinario, "promuoveremo un'azione di crowdfunding - annuncia Montefusco - con lo scopo di raccogliere la somma di denaro necessaria per aprire la sede dell'associazione nel prossimo autunno".

Dunque "dopo un periodo di forzato rallentamento delle nostre attività riprendiamo con rinnovato impegno la costruzione del nostro progetto di diffusione della cultura. Siamo pronti per ripartire", conclude Filippo Montefusco.

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