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Giovedì, 2 Febbraio 2023
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Successo a Città Sant'Angelo per "Caro Pirandello, avevi torto", il nuovo corto di Davide Lupinetti

La Tenuta Coppa-Zuccari di Città Sant'Angelo e " Caro Pirandello, avevi torto" hanno incantato il numeroso pubblico presente all'anteprima nazionale

Ha riscosso successo il nuovo cortometraggio "Caro Pirandello, avevi torto" di Davide Lupinetti che è stato presentato in anteprima nazionale a Città Sant'Angelo.
È un film interamente girato nel centro storico angolano dal regista abruzzese Davide Lupinetti e, come attori-protagonisti, ci sono i bambini in età di scuola primaria.

Un evento, condotto dal giornalista Paolo De Carolis, che era particolarmente atteso e ha visto la partecipazione di addetti ai lavori, genitori e curiosi.

Tra i tanti non sono passati inosservati Rosanna Pallotta e Venceslao Di Persio che hanno regalato a Pescara e all'Abruzzo il Museo dell’Ottocento – Fondazione Di Persio-Pallotta che Vittorio Sgarbi ha definito: “Il più grande museo in Italia della pittura dell’800”. Nel corso del pomeriggio dedicato alla settima arte, fino alle ore 20 sono stati proiettati 4 cortometraggi diretti dal giovane régisseur (direttore di scena) di Silvi, formatosi in California e che, nella sua pur breve esperienza, può già vantare un riconoscimento al Festival del Cinema di Venezia. L'attenzione e l'interesse, però, era tutta puntata sulla sua ultima fatica cinematografica. Si tratta di un corto di promozione territoriale girato nel 2022 a Città Sant'Angelo, con la sceneggiatura di Davide Lupinetti, Paolo De Carolis e Graziano Gabriele. Partendo dalla novella Notte di Luigi Pirandello, una partita a nascondino tra numerosi bambini porta alla scoperta di uno dei borghi più belli d'Italia, mostrandone gli scorci più fascinosi, le vedute più suggestive. Le immagini contraddicono le parole di Pirandello, dando una visione più ottimistica del borgo e dei borghi abruzzesi - spesso relegati nella visione di luoghi morenti e privi di energia vitale. Il film è stato realizzato con il contributo di aziende private con sede in loco. La locandina dell’evento è stata disegnata da Graziano Gabriele.

Nel corso del pomeriggio, c'è stato, poi, spazio, anche per la visione degli altri lavori firmati da Davide Lupinetti. La prima pellicola è stata quella dedicata al grande compositore, padre delle musiche da film. "Dal tramonto all'alba", il più grande omaggio ad Ennio Morricone. Videoclip che, come da titolo, omaggia il maestro Italiano con l'arrangiamento del pianista Marcos Marcelli. Movie girato nella tenuta Marcacci nelle terre del Cerrano, tra Silvi e Pineto. Subito dopo è stato proiettato il film che ha per primo ha acceso l'attenzione degli esperti sulla qualità artistica di Davide Lupinetti: Under the Water. Corto realizzato interamente in Kenya e presentato nei circuiti di festival nazionali ed internazionali tra il 2020 e il 2021. Nomination e premi in più di 50 festival, tra cui il miglior documentario a San Marino, premio sguardo raro alla casa del cinema di Roma e soprattutto premio Diversità come Valore alla 77a edizione del Festival del Cinema di Venezia (2020). Under the Water racconta la giornata tipo di Barack, un ragazzo con disabilità motoria, in uno degli slum più poveri del terzo mondo, a Korogocho, Nairobi (Kenya). A seguire, dopo una breve prolusione del regista, è stata la volta di: Nautilus. Corto girato nel 2021 e presentato nel circuito di festival nel 2022. tutt'ora in concorso. Ha già ricevuto premi e riconoscimenti, degno di nota il premio miglior regia ricevuto a Messina. Nautilus è stato girato a Silvi Marina e nella torre di Cerrano, mettendo in scena le bellezze autoctone di quelle delle terre. Nautilus è un piccolo cortometraggio in cui il regista ha tenuto a mente quella che è stata la produzione cinematografica italiana dei primi anni settanta: la commedia erotica. Il film è un omaggio alla commedia erotica, da non confondere tuttavia con la commedia scollacciata. Un genere, molto in voga in quegli anni, a cui la critica, però, attribuiva un ruolo secondario, e in cui la nudità era anche un pretesto per riflettere seriamente sui cambiamenti dei costumi sessuali del Paese. Qui, siamo di fronte a un corto di denuncia sociale sul tema della terza età, spesso relegata in case di riposo che all'apparenza sono tutte bellissime. In Italia questo è un problema presente, essendo il secondo Paese più vecchio al mondo, per età media, il primo in Europa. Davanti a noi solo il Giappone. 

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