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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cultura

Presentato “Il Cavalluccio di mare”, opera in maiolica di Enea Cetrullo

L'opera, realizzata dal pittore e incisore pescarese, è stata presentata insieme all'assessore Mariarita Paoni Saccone

È stata presentata l'opera in maiolica “Il Cavalluccio di mare” realizzata dal pittore e incisore pescarese Enea Cetrullo.
Cetrullo, con questa opera, rende omaggio alla città e alla cultura del mare.

Il “Cavalluccio di mare” riproduce le forme di questo piccolo abitante del Mediterraneo e dell’Adriatico. 

La creatività di Cetrullo e il suo amore per la terra delle origini disegnano un altro momento dedicato alla bellezza con la realizzazione di un’opera che vuol rappresentare un raffinato collegamento ideale tra i ricordi dell’infanzia dell’artista - e i racconti fiabeschi sul mare e i suoi misteri – e la contemporaneità.

«Ma il “Cavalluccio di mare”», dice Cetrullo, «vuole essere anche un simbolo di speranza, di gioia e di fortuna, un invito ad avvicinarsi al Natale con animo lieto e fiducioso verso il futuro». Per l’assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone Cetrullo «è un testimonial della pescaresità, ed esprime la sua arte con grande semplicità prendendo a prestito con garbo i simboli della nostra identità. Sono quindi lieta di aver sostenuto come amministrazione questa iniziativa».

Cetrullo da molti anni si cimenta in creazioni legate ai motivi del mare, in un connubio di sentimenti legati all’arte e al senso di appartenenza alla comunità. Ha infatti già realizzato diverse opere accolte in diversi punti della città di Pescara ma anche fuori dal capoluogo adriatico: tra queste “Giulia, la ragazza del fiume Pescara”,  un’opera consistente in un pannello di cm 170×110 composto da 40 formelle di maiolica di cm 20×20, e cornice in cotto, donato al Comune di Pescara in occasione della riqualificazione delle aree antistanti il cosiddetto “Parco dei Teatri d’Annunzio/Flaiano”; o come le 70 acqueforti, ossia acquetinte stampate dall’autore con torchio a braccia su foglio, dal titolo “Barche nel lungofiume”. 

Il Cavalluccio di Mare è realizzato, come prima forma, con l’argilla. Appena eseguita l’opera grezza, si crea uno stampo con gesso alabastrino al cui interno, al momento giusto, l’argilla morbida viene pressata con le mani e fatta asciugare. Una volta essiccata bene, si procede alla prima cottura a una temperatura di mille gradi, fino a ottenere il cosiddetto “biscotto” di terracotta. Si passa quindi a smaltare l’oggetto ottenuto con uno strato in silicio e altri minerali: si utilizza una ciotola dalla quale, a cascata, il silicio viene distribuito in modo uniforme sul Cavalluccio creando uno spessore di qualche millimetro. A questo punto avviene la colorazione, con materiali idonei alla ceramica, prima della seconda cottura che durerà 12 ore. E il Cavalluccio di mare adesso “può essere liberato”!

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