Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cultura

Un album filatelico con otto cartoline storiche di Pescara e un annullo speciale di Poste Italiane per il Festival Dannunziano [FOTO]

Nel 101° dell’impresa di Fiume e nel gran finale della terza edizione del Festival dannunziano la città di Pescara celebra Gabriele d’Annunzio e nello stesso tempo se stessa con un’iniziativa in collaborazione con Poste Italiane

Un album filatelico prezioso, che racconta Pescara attraverso le immagini delle cartoline storiche.
È quello che è stato presentato ieri mattina all’Aurum, in occasione della giornata conclusiva della terza edizione della Festa della Rivoluzione.

La raccolta è stata realizzata dalla Fondazione Genti d’Abruzzo e dal Comune, in collaborazione con Poste Italiane.

L’album comprende otto immagini, che risalgono agli ultimi anni dell’Ottocento e ai primi del Novecento, con un annullo speciale dedicato al Vate. Un vero oggetto di culto per i collezionisti e gli amanti della filatelia che erano presenti nella sala Flaiano per l’incontro di presentazione a cui hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il presidente della Fondazione Genti d’Abruzzo, Emilio Della Cagna, e Roberta Sarrantonio in rappresentanza della struttura nazionale di filatelia di poste italiane. Le immagini scelte sono quelle che legano la città al suo poeta e scivolano da un secolo all’altro restituendo la memoria anche della Pescara che Pescara ancora non era. 
«La Fondazione Genti d’Abruzzo partecipa con orgoglio a tutte le iniziative di divulgazione e conservazione del patrimonio culturale abruzzese e, in questo caso, della città di Pescara», sottolinea il presidente Della Cagna, «questo album in particolare si rivolge a un pubblico che ha un particolare amore per la conservazione, i filatelici, che apprezzano con la stessa consapevolezza la storia e gli eventi del presente, che già vedono proiettati in una dimensione futura. Non solo il valore di oggi, ma quello di domani. La Fondazione Genti d’Abruzzo, attraverso i suoi due musei e le tante iniziative rivolte alle famiglie e alla scuola, vuole anche con queste produzioni promuovere la formazione di un pubblico culturalmente consapevole, che partecipi attivamente alla vita sociale della città».

«Le otto cartoline scelte per questa splendida brochure», aggiunge Masci, «ci raccontano in bianco a nero una Pescara che non c’è più, perché come d’Annunzio ha sempre avuto una vocazione verso il futuro. Ma le emozioni non hanno scadenze, sono immuni dalle mode e dal tempo che passa. Anche questo accomuna la città al Vate, un personaggio assolutamente straordinario e poliedrico che è sempre andato oltre il presente e per questo ancora oggi riesce a stupirci per la sua modernità. Non è certamente un caso che d’Annunzio, dopo Dante, sia l’italiano più cliccato su internet. Far conoscere Pescara com’era, grazie a Poste Italiane, significa far conoscere Pescara com’è, e proprio nel segno di Gabriele d’Annunzio».

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