Cultura

Pescara in corsa come “Capitale italiana del Libro 2022”

Ad annunciarlo è l'assessore comunale alla Cultura, Maria Rita Paoni Saccone: "La città lo meriterebbe"

La città di Pescara è ufficialmente in corsa per ottenere l’ambito riconoscimento di “Capitale Italiana del Libro 2022”.
A comunicarlo è l'assessore alla Cultura Maria Rita Paoni Saccone dopo che l’istanza di partecipazione è stata inoltrata nei giorni scorsi al ministero dei Beni Culturali.

Dall'amministrazione comunale fanno notare come si tratti di un obiettivo di estremo rilievo in termini culturali e sociali, non trascurando l’importante ricaduta economica che l’auspicato traguardo determinerebbe per il territorio e per i tanti operatori che operano nell’editoria e nella divulgazione della lettura.

"Non potevamo farci sfuggire la possibilità di concorrere per il conseguimento di un risultato così importante", commenta la Paoni Saccone, "realizziamo infatti in termini operativi gli indirizzi dell’assessorato alla Cultura, nell’ambito delle linee di mandato dell’attuale governo cittadino". L’amministrazione di Pescara partecipa con il progetto denominato “La Città Libro”, predisposto dai funzionari del settore Promozione della città. Nel bando dei Beni Culturali sono espressamente specificati gli obiettivi perseguiti, tra i quali vale la pena indicare: il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione e della coesione sociale, il contrasto della povertà educativa, l’utilizzo delle nuove tecnologie al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e di altre categorie a rischio di esclusione sociale quali gli anziani e i disabili, la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi,  il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.

"Pescara meriterebbe un simile conferimento", aggiunge la Paoni Saccone, "perché ciò rappresenterebbe il punto d’arrivo di un’attività molto intensa che l’assessorato alla Cultura sta portando avanti, con numerose iniziative, per rilanciare l’abitudine alla lettura tra i giovani e i meno giovani. Ne è dimostrazione il grande fermento che si registra a Pescara, anche nel corso di questa stagione estiva, sul fronte dell’offerta editoriale e degli incontri culturali che si susseguono per la presentazione al pubblico delle nuove pubblicazioni che mai come in questo momento stanno registrando notevole interesse e tante presenze. Decine di operatori pubblici e privati, come associazioni, biblioteche, istituti scolastici, fondazioni, librerie e  case editrici si rivolgono frequentemente al mio assessorato per programmare eventi e manifestazioni; è il segno che abbiamo aperto una strada importante per recuperare l’identità culturale e la tradizionale vocazione letteraria della nostra città. Bisogna inoltre sottolineare come, nella prospettiva di Pescara Capitale italiana del Libro, un occhio particolare andrebbe certamente al potenziamento delle strutture culturali e museali della città, agli spazi di aggregazione nelle periferie e ai progetti formativi. Ora dobbiamo attendere l’esito della selezione della Direzione preposta presso il ministero. Come si suol dire in questi casi, noi ci proviamo! In questa sede mi preme ringraziare gli uffici del settore Promozione della città, quindi la dirigente Gabriella Pollio e i funzionari che si sono impegnati nella stesura del dossier di partecipazione".

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