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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cultura

Con "Borgo Sud" il quartiere storico della marineria rinasce dalla "voce" delle donne

L’identità marinara della città al centro del progetto, di cui capofila è l'associazione Movimentazione Asp, che vuole riportare in vita la festa della marineria sud

La rinascita post-pandemica e la valorizzazione del “Borgo Sud” passa per le “donne marinare”. Sono loro le protagoniste del progetto di inclusione tout court, messo in campo dall'associazione Movimentazioni Aps (capofila), Auser Abruzzo e Cuntaterra e che vede la collaborazione di Ananke, la Colmena e Altelier 100. Il nome lo prende dall'ultimo libro della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, le otto attività del progetto si ispirano alle otto punte della Rosa dei Venti di Franco Summa, il compianto artista pescarese di fama internazionale che questo omaggio alla marineria, la sua storia e a Borgo Marino Sud lo ha impresso nella piazza che gli ha dedicato.

Lo spiega Chiara Spina, coordinatrice del progetto "Borgo Sud, storie unite dalle donne" del quale proprio una rosa è il simbolo. Un progetto reso possibile dai finanziamenti della Regione Abruzzo e del ministero delle politiche sociali, “che fa da cerniera tra Piazza Rizzo e Piazza Caduti del Mare e punta a rafforzare la coesione sociale, ridurre le disparita? e offrire opportunità per l’inclusione sociale e culturale dando voce alle sue storie attraverso le donne marinare. È un progetto di rinascita dalla pandemia che lavora sul bisogno di socialità, creando occasioni di socializzazione, auto protagonismo e mutuo aiuto che storicamente appartengono alla gente di Borgo Marino Sud”. Tutti saranno coinvolti a cominciare dagli anziani “ attraverso le attività che saranno condotte dall’Auser Abruzzo e Auser Pescara”. 

Quindi i minori e le loro famiglie “ grazie alla presenza della scuola, che è nel cuore del quartiere con diversi plessi del comprensivo 2 con cui collaboreremo a creare una vera e propria mappatura dei bisogni e dell’identità del posto; per e con le presenze associative e i frequentatori di questa ampia zona della città, popolare e sanguigna, che da decenni vive a sud del fiume. Oltre alla narrazione, anche la progettazione di un nuovo futuro per la memoria, attraverso il recupero della festa di quartiere ferma da anni, che sarà l’attività conclusiva del progetto”.

La prima attività è stata già avviata ed è quella della “mappatura dei bisogni che faremo insieme alla gente con questionari, interviste anche in video, focus group – spiega ancora Spina – Proseguiremo con la formazione, perché il progetto prevede anche l’attivazione di uno sportello di prossimità per dare ascolto e informazioni al Borgo e a chi lo frequenta”. Uno sportello che si chiamerà Borgo social e che sarà “un luogo in cui usufruire di servizi di ascolto, tutela, assistenza, orientamento e in cui, in caso di necessita?, si possa procedere a una presa in carico strutturata, multidisciplinare e condivisa con i servizi del territorio e in raccordo con il Comune di Pescara”.

“Con Borgo Digital partiranno anche una serie di laboratori di socialità e narrazione di comunità e digitale per una quarantina di destinatari, condotti da Cuntaterra, Atelier010 e necessaria ai percorsi di inclusione e autonomia nella società contemporanea soprattutto alla luce della massiccia digitalizzazione dei servizi prodotta a seguito della pandemia e volti alla riappropriazione dell’identità del borgo in seno a quella cittadina".

"Il progetto si concluderà con Borgo Fest, attraverso l’organizzazione di una festa popolare ricca di iniziative ed eventi culturali e di socialità da realizzarsi nel mese di giugno 2022, che rievoca quel clima delle feste di quartiere 'di una volta', ancora cosi? sentito a Borgo Sud e sarà l’occasione per raccontare alla cittadinanza il progetto, le attività svolte e i risultati raggiunti: lo faremo con la presentazione dello sportello – conclude la referente – la condivisione delle video-storie raccolte da oggi in poi, uno spettacolo teatrale e incontri con ospiti speciali e legati al borgo, capaci di sintetizzare al meglio le azioni svolte per dargli voce e un volto più definito”.

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