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Alloggi comunali, arriva l'autogestione per le cose ordinarie

L'assessore comunale Adelchi Sulpizio: “Un passo importante perché responsabilizza gli inquilini che collaborano alla gestione del patrimonio pubblico”

E’ stato votato all’unanimità, dal consiglio comunale di Pescara, il nuovo Regolamento di autogestione degli alloggi popolari comunali, presentato oggi in conferenza stampa dall’assessore alle Politiche della Casa Adelchi Sulpizio (foto).

“Lo spirito del provvedimento è stato condiviso con ampia partecipazione da parte del Consiglio – illustra l’assessore Adelchi Sulpizio – Voglio ringraziare per il lavoro svolto che sta dietro il Regolamento anche la presidente della Commissione Statuto Simona Di Carlo e il consigliere Ivano Martelli, nonché tutta l’opposizione che ha contribuito con il proprio consenso al voto di questa piccola, ma al contempo rivoluzionaria novità”.

Nei fatti l’Ente verrà a sollevarsi della gestione ordinaria degli alloggi popolari comunali che potranno scegliere un proprio rappresentante e occuparsi dell’autogestione di servizi come pulizia, manutenzioni spicciole e via dicendo. Dunque autogestione, non condominio, principio introdotto da una legge regionale proprio per responsabilizzare gli inquilini e arrivare a un controllo condiviso del patrimonio immobiliare pubblico.

Fino a prima del regolamento, il Comune decideva la manutenzione ordinaria da fare e l’inquilino pagava. Da oggi in poi gli inquilini decideranno in assemblea, nomineranno un presidente e faranno tutto da soli, pagando direttamente i servizi necessari senza il passaggio terzo dell’Ente: infatti con l’autogestione potranno deliberare la spesa e liquidarla. Si tratta di un regime di ordinarie manutenzioni, le straordinarie competono comunque al Comune.

“Per l’Ente – aggiunge Sulpizio – è un grande sollievo anche economico, perché abbiamo circa 700 appartamenti di nostra proprietà: su via Maestri del Lavoro, via Caduti per Servizio, via Dalla Chiesa, via Nenni. Su tutto questo patrimonio sarà ora possibile avviare l’autogestione e con essa una sperimentazione diretta del nuovo rapporto fra cittadino-assegnatario ed Ente proprietario che non vediamo l’ora di vedere in opera. Una rivoluzione che partirà dai numerosi palazzi che ci hanno già chiesto di poter adottare questo regime, ma che progressivamente verrà esteso a tutti”.

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