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Domenica, 28 Novembre 2021
Cultura

Per i 50 anni dell'Archeoclub Pescara cinque giorni di eventi e mostre in città

In concomitanza con le celebrazioni nazionali a 50 anni dalla fondazione nel 1971, anche la sezione di Pescara ha organizzato una serie di iniziative culturali

Anche a Pescara l'Archeoclub celebra i suoi primi 50 anni dalla fondazione nel 1971, e per questo sono stati organizzati una serie di eventi, mostre ed iniziative culturali per cinque giorni. Tutte le attività della sezione pescarese saranno raccolte in due volumi che verranno presentati durante gli eventi: si parte sabato 6 novembre all’Auditorium Petruzzi con l’avvio delle attività e l’inaugurazione dell’esposizione l?Archeoclub e la ceramica in Abruzzo alla presenza del presidente nazionale dell'Archeoclub d'Italia mentre fino a mercoledì 10 novembre si terranno conferenza tematiche, come ha spiegato il presidente dell'Archeoclub pescarese Giulio De Collibus:

"I tempi sono maturi per l’istituzione del parco archeologico nella zona del campo Rampigna.  A Pescara hanno scoperto il villaggio neolitico di Fontanelle e il sito protostorico di Colle del telegrafo, la necropoli di colle Pietra e quella dei Gesuiti. E poi individuato e segnalato gli affioramenti di diverse epoche dietro villa Mezzopreti, quelli romani sulla salita Rex e affioramenti dell’età del bronzo lungo la scarpata di via di Fonte Borea. Per non dire degli scavi con la Soprintendenza, a piazza Unione, in via delle Caserme e lungo la golena fluviale con la scoperta del mosaico romano. Sono solo alcuni esempi dell’attività dell’Archeoclub Pescara, sinonimo di passione, dedizione e professionalità, da cinquant’anni. Mezzo secolo che si festeggia in questi giorni - in concomitanza con le celebrazioni nazionali e dopo i rinvii per via del Covid - con un ciclo di incontri, mostre e presentazione dei risultati ottenuti negli anni."

Sabato 6 novembre si apre dalle 17,30 all'auditorium Petruzzi, per poi spostarsi nella sala Favetta per l'esposizione de "L?Archeoclub e la ceramica in Abruzzo (visitabile dal 6 al 10 novembre dalle 16 alle 20 e domenica 7 novembre anche la mattina dalle 10 alle 13)" e la presentazione dei due volumi che raccolgono i 50 anni dell'Archeoclub Pescara. Interventi musicali del Duo Fiordaliso, violino e violoncello. Fino a mercoledì, poi le varie conferenze tematiche, sempre nella Sala Favetta, alle 18. Saranno dedicate alla Valle Giumentina, agli studi, ricerche e scavi realizzati in collaborazione tra università D'Annunzio e Archeoclub, ceramica rinascimentale di Castelli e alla collaborazione trentennale tra la Soprintendenza regionale e l’Archeoclub in provincia di Pescara.  De Collibus ha ricordato che l'Archeoclub si è mosso in 69 comuni abruzzesi e in 6 comuni extra regione, con 74 scoperte fra insediamenti preistorici e altomedioevali, necropoli o sepolcreti italici e romani, scarichi di maioliche, insediamenti o siti romani e italici compreso il recupero del parco archeologico del campo Rampigna.

Un insieme di attività fra le quali va ricordata la creazione del Museo delle Genti d’Abruzzo, con inizio nel 1972 con una mostra archeologico-didattica a casa D’Annunzio insieme al Museo delle Tradizioni Popolari dell’Astra, fino alla realizzazione, nel 1989 alla mostra di risonanza nazionale sulla produzione della ceramica rinascimentale di Castelli alla quale hanno preso parte musei come il British, l’Hermitage, il Louvre. E ancora il recupero delle ceramiche rubate dal Museo Cascella,  l’individuazione di pitture rupestri nel territorio della Maiella e l'esposizione in mostra al Museo delle Genti d’Abruzzo della famosa e rara Tabula Peutingeriana.

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