Cultura

Il 1 marzo 1938 moriva il "Vate" Gabriele D'Annunzio

Il poeta ed intellettuale pescarese, diventato un simbolo ed un'icona della città, ricordato dall'assessore Marchegiani: "Il più grande pescarese di sempre"

Esattamente 79 anni fa, il 1 marzo 1938, moriva Gabriele D'Annunzio. Poeta, scrittore ed intellettuale simbolo della nostra città. A ricordare il "Vate" è l'assessore Marchegiani, che lo definisce il "più grande pescarese di sempre". "Oggi ne commemoriamo la morte. Ma vorrei notare che il Poeta è riuscito nel suo intento più ardito: quello di essere immortale. Con le sue opere e con le sue “pietre”, ossia la ristrutturazione della sua casa natale a Pescara e la creazione del sontuoso Vittoriale degli Italiani a Gardone, ha conquistato non solo i suoi contemporanei, ma anche i posteri.

Profeta come tutti i grandi artisti, Gabriele d'Annunzio preannunciò che la sua opera sarebbe stata compresa a fondo solo dopo 70 anni dalla sua morte. Ancora oggi infatti, si scoprono aspetti sorprendenti della sua vita e dei suoi scritti che ce lo rendono non solo attuale, ma addirittura caro al nostro spirito. Le sue opere sono studiate in tutte le università del mondo e in Italia sta uscendo l'edizione critica dell'Opera Omnia”.

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