Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Quasi tutti i voli in ritardo nell'aeroporto d'Abruzzo, il Torino-Pescara decolla dopo oltre 7 ore

Disagi per i passeggeri dello scalo aeroportuale abruzzese nella giornata di martedì 2 luglio: l'esperto del settore, l'avvocato Edno Gargano, fornisce utili consigli

Anche l'aeroporto d'Abruzzo di Pescara, nella giornata di martedì 2 luglio, è stato vittima del caos voli di questa estate 2024 con quasi tutte le tratte in ritardo.
«Numerosi problemi hanno colpito le compagnie aeree europee all'inizio di questa estate, tra cui voli cancellati, ritardi e vari disservizi», ricorda l'esperto del settore, l'avvocato pescarese Edno Gargano.

Le cause principali sembrano essere il maltempo, che obbliga gli aerei a seguire rotte alternative creando congestionamento, e la carenza di personale nelle compagnie aeree, negli aeroporti, nelle torri di controllo e nei principali corridoi aerei intasati.

«E non andrà meglio nelle prossime settimane», avvisa Gargano, «visto che nel corso di questo mese sono previsti scioperi presso i principali scali italiani il 5 luglio, quando si fermeranno gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, e il 21 luglio, quando invece toccherà a Milano Linate e Bergamo Orio al Serio».

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Martedì 2 luglio anche i voli su Pescara hanno avuto diversi ritardi, dai soliti 30 minuti fino a oltre 7 ore di ritardo. Nello specifico, il volo Ryanair Fr929 in partenza ieri pomeriggio dall’aeroporto di Torino alle ore 14.25 con arrivo previsto all’aeroporto di Pescara per le ore 15.40 ha subito un forte ritardo di 7 ore e 30 minuti, arrivando quindi a destinazione dopo le 23. «Il disservizio», dice Gargano, «pare sia stato causato da un guasto tecnico, causando innumerevoli disagi ai passeggeri che dovevano rientrare su Pescara nel primo pomeriggio e che invece sono atterrati all’aeroporto d’Abruzzo solo in tarda serata Quello di ieri non è stato l’unico volo che subito ritardo, infatti, anche il volo Ryanair Fr3708 in partenza dall’aeroporto di Bergamo (Orio al Serio) e diretto a Pescara ha subito un ritardo di circa 2 ore e 30 minuti.

Ma cosa succede in questi casi? A cosa hanno diritto i passeggeri che subiscono tale disservizio?

«Nei casi di ritardo superiore alle tre ore come nel primo caso, ma anche nei casi di volo cancellato, il passeggero è tutelato dal regolamento (Ce) 261/2004 che prevede il riconoscimento di un risarcimento per il disservizio subito», evidenzia Gargano, «tale indennizzo viene anche chiamato con il termine di “compensazione pecuniaria” ai sensi dell’articolo 7 del regolamento sopra citato e può variare da 250 euro a 600 euro in base alla tratta percorsa. Inoltre, è sempre dovuto il diritto all’assistenza che prevede una serie di attenzioni da parte della compagnia nei confronti del passeggero, più precisamente: ricevere gratuitamente pasti e bevande in congruità con l’attesa; ricevere gratuitamente la possibilità di effettuare chiamate, mandare sms/email; ricevere gratuitamente la possibilità di pernottare in hotel nel caso ce ne fosse bisogno. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione che non sempre è possibile richiedere il risarcimento da compensazione pecuniaria, infatti, qualora il ritardo fosse inferiore alle 3 ore (come nel secondo caso menzionato con il volo BGY-PSR) o l’annullamento del volo fosse stato causato da una circostanza eccezionale al di fuori del diretto controllo del vettore (come ad es. condizioni meteorologiche avverse o sciopero del personale aeroportuale), la compagnia aerea è esonerata dal dover corrispondere il risarcimento per il disservizio provocato».

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