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Villa Pini: accordo raggiunto, la fine di un incubo

Una giornata da ricordare quella di ieri per i 1.500 lavoratori di Villa Pini senza stipendio da sette mesi. E' stato raggiunto l'accordo con la proprietà Angelini per delegare la Regione e Redigolo al pagamento degli stipendi. Soddisfatti i sindacati, ma ora si guarda al futuro della clinica

Sembra avvicinarsi la fine di un incubo per i 1.500 lavoratori di Villa Pini che da oltre sette mesi non ricevono più lo stipendio.

Ieri, infatti, la proprietà Angelini ha accettato di delegare alla Regione Abruzzo ed al commissario straordinario Redigolo il pagamento degli stipendi dovuti a tutti i lavoratori che da mesi protestano per una situazione diventata in molti casi drammatica.

La decisione della Giunta di mettere alle strette Angelini sembra abbia avuto l'effetto desiderato. La proprietà ha anche fornito tutta la documentazione richiesta da Redigolo e dal manager della Asl di Chieti Maresca, che si occuperà di liquidare gli stipendi.

Soddisfazione da parte dell'assessore Velturoni: "Finalmente è stato raggiunto un accordo grazie all'intervento deciso della Giunta regionale che ha obbligato Angelini a collaborare per evitare di incorrere in sanzioni e denuncie penali. Si chiude una brutta vicenda che andava avanti da troppo tempo, esasperando i lavoratori e le loro famiglie che chiedevano giustamente di essere pagati per il servizio eccellente che offrono ogni giorno" ha dichiarato l'assessore.

I crediti che la Regione utilizzerà per il pagamento degli stipendi ammontano a circa 16 milioni di euro più i 6 milioni di euro del Durc. Una cifra che permetterà nell'immediato di coprire quasi tutti gli arretrati per i dipendenti. I tempi, assicurano dalla Asl di Chieti, saranno brevi.

I sindacati ovviamente sono soddisfatti, anche se attendono di vedere i risvolti pratici di questo accordo. Si pensa intanto la futuro: la convenzione regionale è scesa del 35% rispetto a due anni fa, e quindi potrebbero esserci tagli importanti al personale per i prossimi anni.

Intanto Angelini ha anche consegnato i tabulati aziendali necessari per avviare la pratica. Dalle prime indiscrezioni, sembra che ci siano alcuni stipendiati d'eccellenza che ricevevano fino a 34 mila euro al mese. Ovviamente si tratta di medici e primari, ma la cifra fa impressione se si confronta con la mensilità dei colleghi nel pubblico, di 6 mila euro circa.
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