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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Viadotti A24/A25: situazione critica, lettera shock del Ministero

Il Ministero delle Infrastrutture ha risposto alla lettera inviata dagli ambientalisti abruzzesi ammettendo che sui viadotti delle autostrade sono presenti criticità e scarsi controlli

Mancanza di controlli, degrado dei piloni ed evidenti criticità presenti su diversi viadotti delle autostrade A24/A25. E' il quadro inquietante che emerge dalla lettera di risposta inviata dal Ministero delle Infrastrutture agli ambientalisti abruzzesi del forum H2O.

Nella lettera, sottolineano gli ambientalisti, il Ministero ammette di non aver eseguito visite ispettive adeguate per mancanza di personale, e per questo non è attualmente possibile rispondere alle missive inviate riguardanti le criticità segnalate su alcuni viadotti.

Viadotti Autostrade A24/ A25

Per Augusto De Sanctis, presidente della SOA ed ambientalista, si tratta di un documento sconvolgente, i cui il Ministero ammette una vera e propria resa davanti al privato che gestisce l'autostrada fra il Lazio e l'Abruzzo,

Ora, davanti a semplici richieste formulate in una lettera sulla sicurezza dell'infrastruttura non solo si mette nero su bianco che non si è in grado di dare risposte tecniche ai quesiti posti in quanto i controlli sono, testualmente, inadeguati, ma che si aderisce alle preoccupazione delle associazioni perchè le poche visite sul campo hanno comunque fatto emergere criticità rilevanti. Si ammette, infatti, la necessità di lavori, definiti urgenti, di manutenzione, addirittura anche quella ordinaria. Una lettera pazzesca

Alessandro Lanci, presidente di Nuovo Senso Civico:

"Lo stato dei viadotti è sotto gli occhi di tutti, con ferri scoperti e ossidati e degrado del calcestruzzo; tutte questioni che ricadono nella manutenzione ordinaria. Davanti a questa evidenza e dopo questa lettera, pur prendendo atto di quanto dichiarato dal Concessionario che sostiene di aver speso circa 200 milioni di euro in poco meno di una decina in attività ordinarie di manutenzione, non possiamo più basarci solo sui comunicati stampa. Intanto è indifferibile che il Governo assicuri tutto il personale necessario per realizzare nel più breve lasso di tempo i controlli sullo stato di sicurezza non solo di ponti e viadotti ma anche del resto del tracciato (gallerie ecc.) autostradale.

Gli ambientalisti chiedono un intervento immediato delle Procure e della Corte dei Conti, ricostruendo gli investimenti eseguiti negli ultimi anni dal gestore della concessione e pubblicare tutte le carte inerenti il contratto fra il Ministero e la società che gestisce la tratta autostradale.

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