menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Maria Falcone con il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno

Maria Falcone con il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno

Premio Educals, Maria Falcone: “Sogno una società senza indifferenza”

La cittadina onoraria di Montesilvano: «Questa manifestazione si colloca nella direzione del mio lavoro di educazione alla legalità». La VI edizione si è tenuta al Grand Hotel Adriatico

«Apprezzo molto il Premio Educals perché si colloca esattamente nella direzione del mio lavoro, di educazione alla legalità».

Così Maria Falcone, cittadina onoraria di Montesilvano e sorella del giudice Giovanni Falcone, ha commentato il Premio Educals, che questa mattina ha celebrato la sua VI edizione in una gremita sala del Grand Hotel Adriatico.

«Negli anni – ha proseguito – ho notato un’attenzione maggiore al tema della legalità e della lotta alle mafie in tutta Italia. Molte coscienze si sono risvegliate ma non possiamo dire di aver vinto. Il mio sogno nel cassetto resta sempre quello di creare una società diversa che sappia ribellarsi all’omertà e all’indifferenza e questo è possibile solo inculcando nei ragazzi l’importanza di concetti come legalità, onestà, democrazia e libertà».

All’incontro hanno partecipato gli studenti della Direzione Didattica Statale, degli Istituti Comprensivi Troiano Delfico, Ignazio Silone, Villa Verrocchio e dell’I.I.S. Emilio Alessandrini di Montesilvano che hanno mostrato contributi video e posto una ricca serie di domande a Maria Falcone.

Oltre a Maria Falcone, il VI Premio Educals è stato conferito, tra gli altri, anche a Vincenzo Spadafora, per la testimonianza sull’educazione al patrimonio come occasione di educazione alla legalità, sin dall’adolescenza, narrata nel volume “La terza Italia”; Francesco Rutelli, fondatore di “Priorità Cultura” e già Presidente ICD – Institute for Cultural Diplomacy, per l’azione di recupero della Via Francigena, arteria ultramillenaria di Identità, Valori e Culture tra le genti; la famiglia di Marco Mengoni per aver insegnato a percepire i valori del lavoro, che il giovane Marco ha sempre coniugato nel paesaggio storico, ambientale e culturale del Comune di Ronciglione; la famiglia di Giò Di Tonno, per l’impegno educativo nella formazione musicale del giovane cantautore, centrato sul valore dello studio, oggi occasione di rispecchiamento tra generazioni, dalla Pineta S. Filomena di Montesilvano alle più alte espressioni nel mondo della musica.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPescara è in caricamento