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Verde, 121 alberi da tagliare: Pescara Mi Piace dice no

Il movimento Pescara Mi Piace attacca il sindaco Alessandrini in merito alla questione del taglio di 121 alberi in città classificati come pericolsi. "Decisione inaccettabile e non condivisa con la città"

Ancora proteste e polemiche in città per la decisione del sindaco Alessandrini e della giunta di tagliare 121 alberi classificati come pericolosi dopo l'analisi effettuata dall'agronomo.

Il movimento Pescara Mi Piace, infatti, parla di una decisione inaccettabile e non condivisa, che di fatto decimerà il patrimonio verde cittadino di alberi storici in varie zone della città.

"Il pretesto ufficiale è che le piante sono state monitorate e rischierebbero di ‘cadere’ secondo non si sa bene quale calcolo statistico visto che solo le piante malate cadono, e quegli alberi non sono malati; altrimenti, in caso di cedimento per eventi metereologici, come una nevicata o un nubifragio, qualunque albero potrebbe cadere, anche quello più sano al mondo, ma lì entriamo nel gioco delle imprevedibili. Nei giorni scorsi l’assessore Di Pietro si è fatta il giro dei quartieri incontrando ogni volta a malapena una decina di cittadini convocati in piene ferie d’agosto con una lettera nella cassetta postale, quando tre quarti dei cittadini sono fuori casa per le ferie, dunque nemmeno sanno cosa sta per accadere." ha dichiarato il movimento, aggiungendo che qualora ci dovessero essere le ripantumazioni promesse, comunque ci vorranno almeno 10 20 anni per riavere alberi che offrano ombra.

"Per ogni albero che verrà abbattuto siamo pronti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica contro il sindaco Alessandrini-Attila, contro l’assessore Di Pietro e contro i dirigenti comunali che si renderanno corresponsabili di tale iniziativa, firmando le autorizzazioni a procedere e avallando tale attività scellerata. Pescara non può perdere un patrimonio di 121 alberi, non crediamo che alcuna di quelle piante debba essere demolita, e soprattutto non consentiremo che Pescara perda il suo patrimonio verde” ha concluso il movimento.

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