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Cronaca

Venti bambini senza scuolabus, botta e risposta fra Renzetti e Pignoli

Scoppia il caso dei 20 bambini della periferia che dall'inizio dell'anno sono rimasti senza scuolabus comunale. Pignoli: "Una vergogna", Renzetti: "Polemiche inutili"

Botta e risposta fra l'assessore Renzetti e il consigliere di FLI Pignoli, riguardante la gestione del servizio scuolabus ed in particolare il problema dei 20 bambini rimasti senza scuolabus in periferia.

Secondo Pignoli, i bambini dei quartieri di Pescara Colli, di via Rubicone a San Donato e della scuola Rodari di via Stradonetto a Rancitelli, sarebbero senza servizio dall'inizio dell'anno pur avendone diritto, con l'aggravante che nel deposito comunale ci sarebbe uno scuolabus perfettamente funzionante ma fermo in quanto privo di autista.

"Guarda caso é sempre la periferia ad essere penalizzata. Mi chiedo con quale criterio l'assessorato alla Pubblica Istruzione, gestito dall'assessore Roberto Renzetti, abbia all'inizio dell'anno scolastico fatto partire il servizio, lasciando a piedi venti bambini" ha detto PIgnoli, che minaccia proteste eclatanti in Comune.

RENZETTI L'assessore replica a Pignoli: "I venti bambini che oggi non usufruiscono del servizio, e che sono stati inseriti in via straordinaria in una lista d’attesa mai redatta prima d’ora, sono piccoli che hanno presentato con otto mesi di ritardo la propria domanda, ovvero a inizio ottobre anziché a gennaio-febbraio come prevede la norma e il regolamento, per consentire agli uffici di organizzare al meglio il servizio addirittura per il successivo anno scolastico" ha detto Renzetti ricordando che le famiglie sono al corrente della mancanza, e che l'amministrazione comunale sta lavorando per cercare di venire incontro anche alle loro esigenze. Il servizio scuolabus, sottolinea Renzetti, è perfettamente efficiente e copre le esigenze dei piccoli che hanno fatto richiesta nei tempi stabiliti.

"Se poi il consigliere Pignoli ha notizia di bambini delle periferie che non stanno frequentando la scuola perché non possono andarci con gli scuolabus, è allora suo dovere di pubblico ufficiale segnalarne i relativi nominativi ai Servizi sociali comunali per consentire un rapido intervento dei nostri operatori a tutela dell’educazione e della formazione degli stessi bambini" conclude l'assessore.

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