Cronaca Farindola

Rigopiano, la denuncia del Confsal: “Scarsità di cibo e abbigliamento non consono per i Vigili del Fuoco”

Il Segretario Provinciale del sindacato, Rocco Pacella, parla di "uno stress psico-fisico di gran lunga più esagerato e al limite della sopportazione umana per quei vigili del fuoco che, a causa dell'abbigliamento, devono sopportare un maggiore freddo"

Durante la disgrazia dell’hotel Rigopiano di Faridola i Vigili del Fuoco, non appena mobilitati, si sono precipitati sul luogo del disastro per portare aiuto alle persone che si trovavano sepolte da numerosi metri cubi neve, rocce e legno poiché erano rimaste intrappolate. Le condizioni proibitive climatiche e metereologiche non hanno fatto minimamente esitare chi sa per mestiere che a volte i minuti possono essere fatali per salvare la vita delle persone. Tutte situazioni che agiscono negativamente sullo stato psico-fisico dei soccorritori, anche dei Vigili del Fuoco, specie quando l’equipaggio nell’abbigliamento non è consono alla situazione che si era creata all’Hotel Rigopiano”.

A denunciarlo è il Segretario Provinciale Confsal dei Vigili del Fuoco, Rocco Pacella, che riferisce di una mancanza di equipaggiamento per alcuni tipi di attività che i Vigili del Fuoco svolgono in determinate situazioni e, in particolare, nei luoghi montani. “I dispositivi di protezione individuali ordinari – aggiunge Pacella – non garantiscono l’efficienza per le attività di soccorso tecnico urgente in località impervie montane, che pure i Vigili del Fuoco sono chiamati a svolgere per dovere istituzionale, ma sono sicuramente indicate per il soccorso a persona per una miriade di altre attività di soccorso pubblico come ad esempio quelle urbane ed extraurbane”.

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