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Usura: 12 arresti della squadra mobile di Pescara

Una vasta operazione antiusura è scattata questa mattina all'alba da parte della Squadra Mobile di Pescara, in collaborazione con la questura di Napoli. Dodici persone sono state arrestate, con l'accusa di aver estorto oltre 2 milioni di euro ad un imprenditore pescarese. Accusati anche di sequestro di persona e violenze

E' scattata questa mattina un'operazione antiusura da parte della Squadra Mobile di Pescara, che ha portato all'arresto di 12 persone, fra l'Abruzzo e la Campania. Gli uomini della Polizia di Pescara stanno operando in collaborazione con la questura di Napoli.

L'operazione nasce da una triste vicenda riguardante un imprenditore pescarese, originario di Cappelle Sul Tavo. L'uomo, in grave difficoltà economica, ha bisogno di molti soldi per curare il padre gravemente malato di fegato. La malattia è già allo stadio avanzato, e le liste d'attesa sono troppo lunghe.

L'imprenditore viene così avvicinato da un uomo, un truffatore, che gli promette di risolvere il problema del trapianto avendo amicizie all'interno di una clinica privata in Svizzera. In cambo chiede 70 mila euro, una cifra che l'uomo non ha a disposizione. Il truffatore non molla, e gli propone di chiedere un finanziamento europeo ingente tramite un' altra sua conoscenza, per la quale però doveva versare 100 mila euro per avviare la pratica.

L'uomo è disperato e, non avendo la possibilità ed il tempo di vendere beni immobili e terreni, decide di rivolgersi a due zingari per ottenere subito i soldi. Il dramma quindi comincia a delinearsi: l'imprenditore è stretto nella morsa di due usurai, che gli chiedono costantemente denaro contante. Al truffatore iniziale arriva a consegnare 400 mila euro, ma il peggio deve ancora arrivare.

Gli zingari chiedono interessi esorbitanti ai quali non può fare fronte: l'uomo viene così sequestrato e picchiato ripetutamente, con la minaccia di ucciderlo se non avesse pagato gli interessi che superavano il 30%.

Alla fine perde tutto, circa 2 milioni di euro, tra case e patrimoni, che diventano di proprietà degli zingari usurai. Cinque appartamenti, un garage, due locali commerciali, tutti diventati di proprietà dei delinquenti.
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