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Cronaca

Una buona notizia per i senzatetto pescaresi: l'accoglienza tornerà anche il prossimo anno

Lo ha fatto sapere l'assessore Allegrino annunciando la riapertura per il prossimo inverno del centro di accoglienza. Quest'anno il centro Britti ha accolto un centinaio di senzatetto e persone indigenti

Tornerà anche il prossimo anno il progetto di accoglienza del Centro Britti di San Donato. Lo ha fatto sapere l'assessore Allegrino, confermando dunque il progetto che quest'anno ha permesso a un centinaio di senzatetto e persone indigenti di poter essere ospitati al caldo e con una prima colazione durante i mesi invernali.

Il centro è stato aperto dal 30 dicembre al 15 marzo, gestito da diverse associazioni di volontariato che hanno non solo accolto i senzatetto ma li hanno anche avviati in percorsi di reinserimento sociale. L'assessore, durante la cerimonia in Comune, ha commentato:

“E' stata un'esperienza bellissima e significativa per la qualità dei rapporti umani e perché i nostri ospiti ci hanno arricchito con le loro storie e la loro amicizia. Abbiamo fatto un passo avanti mettendoci dentro tutta l'umanità di cui siamo capaci e riuscendo a concretizzare un progetto di accoglienza che mai era stato realizzato a Pescara. L'iniziativa ci ha consentito anche di ridurre notevolmente le spese, che il Comune era costretto a sostenere per l'ospitalità dei senza dimora in alcuni alberghi convenzionati.

Queste strutture hanno accolto, lo scorso inverno, solo donne e senza tetto con gravi problemi di salute. La sperimentazione, dunque, ha funzionato e abbiamo deciso di strutturarla prevedendola nel Pis (Pronto intervento sociale), che è inserito nel Piano Sociale. L'accoglienza notturna dei senza dimora sarà garantita anche durante il prossimo inverno in una struttura che verrà messa a disposizione dall'amministrazione comunale per 60 giorni”

Simbolo del Britti è Toni, giovane albanese ospite della struttura che però è riuscito a trovare lavoro ed ora aiuta i volontari nell'assistenza agli altri senzatetto.

“Ringrazio tutti per l'accoglienza che ho trovato al Britti. Sono uscito prima del 15 marzo perché mi hanno chiamato per lavorare come pizzaiolo e ho potuto permettermi una stanza. Spero che per i miei fratelli di strada si possa fare sempre qualcosa e ci possa ritrovare ancora con amore”

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