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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Castellamare / Viale Giovanni Bovio

Tutela dei cani abruzzesi nei canili, sit in di protesta davanti alla Regione

Appuntamento a Pescara, venerdì 2 febbraio dalle 10, per chiedere “maggiori controlli riguardanti l'applicazione della Legge Regionale sul randagismo e modifiche della stessa per garantire che non sia interpretabile e/o raggirabile”

Venerdì 2 febbraio, a partire dalle ore 10, si terrà davanti la sede della Regione Abruzzo di Viale Bovio, a Pescara, un sit-in di protesta del gruppo animalista per la “Tutela dei Cani Abruzzesi nei Canili”, presieduto dall'attivista Alessandra Spagone di Lanciano.

Il gruppo animalista chiede “maggiori controlli riguardanti l'applicazione della Legge Regionale sul randagismo e modifiche della stessa per garantire che non sia interpretabile e/o raggirabile”. La legge regionale in questione è la Legge Regionale 18 dicembre 2013 n. 47 ed eventuali successive modifiche “Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione” (Pubblicata sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Abruzzo Speciale 27 - 12 -2013, n. 127).

A tal proposito, ecco le richieste alla Regione Abruzzo del gruppo per la tutela dei cani abruzzesi nei canili:

“I cani devono essere visibili dal momento in cui transitano all'interno dei canili sanitari in quanto essendo visibili al pubblico (anche sul web con una pagina, con foto, data e luogo di cattura, info sui cani, età, sesso, numero di chip si possono ritrovare eventuali proprietari o trovare chi li volesse adottare direttamente dai canili sanitari, senza che debbano essere trasferiti nei canili asili o nei canili/rifugi). Devono poter essere anche fotografati e filmati da tutti, cittadini abruzzesi e volotari, a cui dev'essere consentito avere anche informazioni su questi cani per il bene dei cani ed anche perché la loro detenzione nei canili sanitari o canili /rifugi o nei canili asili ha un costo che paghiamo noi contribuenti. Controlli periodici nei canili asili, da parte degli organi preposti, controlli non soltanto sulle strutture e sull'igiene, ma anche sulle schede anagrafiche dei cani con foto, descrizione e segni particolari, per evitare truffe e frodi”.

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