rotate-mobile
Cronaca

Truffe per rivendere smartphone e tablet: sette arresti in Abruzzo

I Carabinieri della Compagnia di Popoli hanno sgominato un'organizzazione criminale che si occupava di mettere in atto truffe ai danni dei gestori telefonici, cittadini e aziende al fine di avere smartphone e tablet

Un'organizzazione criminale complessa, gestita da un 50enne di Giulianova che aveva messo su un sistema, assieme ad altre 14 persone, per riuscire ad avere gratis, in modo illecito, smartphone e tablet dalle compagnie telefoniche, da poi rivendere su mercati esteri, utilizzando falsi contratti e rubando dati personali e aziendali per la stipula di contratti.

Ai domiciliari sono finite 7 persone, mentre gli indagati attualmente sono 14. L'indagine, come sottolineano i carabinieri di Popoli diretti dal capitano Di Cristofaro, è ancora in corso e probabilmente ci saranno ulteriori sviluppi, considerando che si tratta di un sistema di truffa molto articolato e che coinvolge diversi soggetti.

Il sistema prevedeva il furto e la manipolazione di dati personali, come visure camerali, da utilizzare per aprire conti di Home Banking online. In questa fase, determinante è stata la complicità di un dipendente della Camera di Commercio, che permetteva alle richieste di visura di essere lavorate in tempi molto rapidi.

Truffe smartphone tablet arresti Pescara

Non ci sono foto disponibili.

A quel punto, ottenuto un IBAN bancario, veniva avviata la richiesta di abbonamento business ai principali operatori telefonici, inviando dati falsi con carte d'identità di soggetti privati contraffatte al fine di ottenere smartphone e tablet a costo zero, come accade per le attuali formule e promozioni commerciali a disposizione degli utenti.

Ma non è tutto: una persona dell'organizzazione era preposta a rispondere alle telefonate degli operatori che, prima di inviare i prodotti, effettuavano controlli sui dati. Una volta partito il pacco, grazie alla complicità di tre autisti di società di spedizioni, la consegna avveniva in strada concordando un appuntamento con i truffatori.

Il prodotto veniva spedito poi ad un altro complice ucraino, che li vendeva sottocosto all'estero. Un giro d'affari da 200 mila euro a bimestre, scoperto grazie alle denunce di ignari cittadini e titolari di attività che si sono visti recapitare contratti e bollette con operatori telefonici mai sottoscritti. Sono 180 i soggetti accertati vittime di questa truffa, ma come hanno specificato i carabinieri, probabilmente il numero effettivo è destinato a salire.

Gli arrestati sono R.S.U. di Popoli classe 88, C.W. di Sulmona classe 73, C.M originario di Padova classe 38, B.M classe 71 di Francavilla, F.A. classe 69 di Modena, D.S.M classe 63 di Giulianova, C.F classe '63 di Pineto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Truffe per rivendere smartphone e tablet: sette arresti in Abruzzo

IlPescara è in caricamento