Truffe on line: la Polizia Postale scopre un raggiro ai danni di un albergo

La Polizia Postale di Pescara ha scoperto una potenziale truffa e raggiro ai danni di un albergo di Montesilvano. Con l'operazione "Over Booking", infatti, si è risaliti ad una potenziale rete criminale che finge di prenotare stanze negli hotel al fine di riciclare denaro proveniente da carte di credito clonate

La Polizia Postale di Pescara ha scoperto una rete criminale che, utilizzando false prenotazioni on line in alberghi ed hotel, tentava di ottenere denaro contante "pulito" utilizzando carte di credito clonate.

L'operazione, denominata "Over Booking", parte a seguito della segnalazione ricevuta dalla Polizia Postale da parte di un rinomato hotel di Montesilvano.

Qualche settimana fa, infatti, era arrivata all'albergo una prenotazione on line di un certo "Mike Walter" che intendeva soggiornare nella struttura per 20 giorni, occupando due camere anche per moglie e figli.

Lo stesso Walter aveva inviato i dati di due carte di credito che l'albergo poteva utilizzare per farsi accreditare in anticipo la somma dovuta, circa 5000 euro. Nella mail erano contenuti anche i dati sensibili della carta, come il codice di sicurezza.

La struttura alberghiera non si era insospettita ed aveva proceduto all'accredito della somma, con la regolare riuscita della transazione.

Qualche giorno dopo, però, arriva all'albergo un'altra email di Mike Walter. L'uomo chiede di annullare la prenotazione, in quanto gravemente malato e derubato delle stesse carte di credito che aveva utilizzato per i pagamenti. Chiede quindi di riavere indietro la somma anticipata, al netto di un piccolo rimborso che l'albergo poteva tenere come disturbo. Per ottenere il rimborso, però, lascia i dati di un conto corrente bancario di una nota banca inglese, la HSBC, sul quale versare la somma.

A questo punto il gestore dell'hotel di Montesilvano si insospettisce, e decide di contattare la Polizia Postale. In effetti, gli agenti informano subito l'albergatore che potrebbe trattarsi di una forma di raggiro e frode già utilizzata in altre strutture italiane ed europee.

A seguito delle indagini, emerge come le email siano state inviate dalla Nigeria, precisamente dalla zona di Lagos. Anche sulle carte sono in corso ulteriori accertamenti: si tratta, infatti, quasi sicuramente di carte di credito clonate.

Lo scopo dei truffatori, quindi, era quello di ottenere denaro "pulito" utilizzando le carte clonate illecitamente. Se, infatti, l'albergatore avesse versato sul conto corrente in Inghilterra il rimborso, avrebbe compiuto il reato di riciclaggio di denaro, che il Codice Penale punisce con la reclusione dai 4 ai 12 anni. Oltre a questo, avrebbe anche violato le normative di categoria che prevedono, in caso di rimborso, il versamento del denaro esclusivamente sulla carta di credito dalla quale si è proceduto all'accredito.

La Polizia Postale sta cercando di risalire all'identità dei criminali coinvolti, un'operazione particolarmente complessa in quanto le identità utilizzate per il sistema fraudolento probabilmente sono false.

Casi del genere si sono già verificati in Italia, nella zona di Rimini. Per questo, la Polizia Postale invita tutti gli albergatori ed operatori turistici della zona a segnalare e denunciare eventuali casi simili, oltre a diffidare da prenotazioni di questo tipo senza prima aver consultato le Forze dell'Ordine.

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