Raggiravano venditori di vino nel pescarese: sgominata banda di truffatori

La Squadra Mobile ha sgominato un'organizzazione criminale di truffatori che acquistava grosse partite di vino pagandole con assegni scoperti, per poi rivenderle ed ottenere guadagni che superano i 30 mila euro

Avevano messo su un'organizzazione criminale dedita alle truffe ad aziende vincole abruzzesi, comprando grosse partite di vino pagate con assegni scoperti, per poi rivendere la merce e guadagnare oltre 30 mila euro in pochi mesi. Nei guai sono finiti D.M.D classe ‘60, residente a Loreto Aprutino (PE), pregiudicato e D.E.T classe ‘59, nativo di Montesilvano (PE) accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

A sgominare l'organizzazione la Squadra Mobile, che ha avviato le indagini dopo che un uomo, proprietario di un immobile affittato alla banda a Silvi, ha sporto denuncia per non essere stato pagato. In casa di uno degli indagati sono state trovate oltre 600 bottiglie di vino, restituite alle aziende truffate. Si cerca anche una donna, che faceva parte del gruppo che agiva in modo molto professionale presentandosi con ottime false referenze e dimostrando conoscenza del settore.

BANCOMAT COL TRUCCO, ARRESTATI TRUFFATORI

Per evitare questo tipo di truffe la Polizia di Stato ribadisce alcuni consigli. Innanzitutto è opportuno chiedere la visura camerale storica prima di fare affari con un'azienda che non si conosce. Bisogna diffidare di chi ha cambiato troppi responsabili in pochi mesi, soprattutto se l'attuale titolare è molto anziano, troppo giovane o senza precedenti esperienze imprenditoriali, perché potrebbe trattarsi di un prestanome. Un’altra cosa da controllare è la sede legale: le ditte truffaldine quasi sempre hanno sede in una città, ma piccole filiali in molte altre, per depistare le indagini. Le aziende che hanno la sede fisicamente vicina alla ditta che ordina la merce possono essere buone fonti d'informazione: possono aver notato strani cambiamenti negli ultimi tempi o sapere che il titolare (eventuale “prestanome”) non mette mai piede in azienda. È bene prestare attenzione anche a chi non contratta tenacemente. Gli imbroglioni sono interessati solo a farsi consegnare la merce, che tanto non pagheranno mai, mentre i veri imprenditori cercano di norma di spuntare sempre il prezzo migliore.

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