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Raggirano un uomo con la ricarica Postepay: denunciate tre persone, nei guai anche un giovane di Pescara

In particolare tre persone, una ragazza e un uomo della provincia di Teramo e un 22enne del Pescarese hanno raggirato un uomo facendosi ricaricare 200 euro su una Postepay per l'acquisto di un gioco elettronico che non è mai stato recapitato però

C'è anche un giovane di soli 22 anni della provincia di Pescara tra le persone denunciate dagli agenti del commissariato di Gallipoli con l'accusa di truffa ai danni di un cittadino salentino.
In particolare tre persone, una ragazza e un uomo della provincia di Teramo e un 22enne del Pescarese hanno raggirato un uomo facendosi ricaricare 200 euro su una Postepay per l'acquisto di un gioco elettronico che non è mai stato recapitato però.

I tre, in base alle indagini condotte dai poliziotti, sarebbero tre truffatori seriali del web e agirebbero sempre con il medesimo schema della ricarica Postepay salvo poi però non consegnare la merce venduta.

Nel caso specifico era stato concordato con il venditore il prezzo di 200 euro, e l'acquirente ha saldato il pagamento con la ricarica su una carta Postepay intestata a una giovane 22enne della provincia di Teramo che, però, nonostante i numerosi solleciti non non ha mai inviato la merce. Nelle settimane successive, come già fatto in passato, ha addirittura denunciato lo smarrimento della carta ricaricabile sulla quale erano stati accredidati i 200 euro.

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Dalle indagini condotte dal commissariato si è scoperto anche come la donna fosse già stata denunciata per truffa e che, anche in altre occasioni, aveva denunciato lo smarrimento di altre carte ricaricabili postapay. Insospettiti, gli agenti di Gallipoli hanno proseguito nelle indagini, rilevando altri dettagli che hanno svelato un concorso di persone nel reato di truffa.

L’autore dell’annuncio del gioco e intestatario dell’utenza fissa utilizzata per inserire l’annuncio di vendita sul sito on line e l’intestatario dell’utenza mobile attraverso la quale era stata condotta la trattativa di compravendita del gioco elettronico erano un 35enne della provincia di Teramo e un 22enne della provincia di Pescara, entrambi con precedenti per reati di truffa, furto, rapina e reati inerenti la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti. Tutti e tre sono stati denunciati per il reato di truffa.

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