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Cronaca

Palazzo di Giustizia, firmato l'accordo con il Comune che pone fine al contenzioso

Transazione Comune-tribunale, siglata l’intesa. Il sindaco: “La parola fine su oltre vent’anni di contenzioso è uno dei risultati più importanti raggiunti dall’amministrazione che consentirà risparmi per quasi 3 milioni”

Firmato l’atto di transazione fra Comune di Pescara, il concessionario Consorzio Sapro e l’impresa esecutrice dei lavori ATI Astaldi Spa (capogruppo mandataria), Matarrese Spa, Salini Costruzioni Spa e Toto Spa (mandanti), relativo al componimento del contenzioso in corso da vari decenni sui lavori di realizzazione del Palazzo di Giustizia di Pescara.

La transazione comporterà un risparmio di 2.602.012,64 milioni di euro per le finanze comunali. A questo vantaggio di non trascurabile entità, si aggiungerà l’accollo da parte del Consorzio Sapro ed ATI Astaldi dei lavori di rifacimento dei rivestimenti esterni del Palazzo, con la sostituzione delle attuali lastre, il cui distacco ha sinora precluso la possibilità di collaudare l’opera, conferendole la piena agibilità.

La transazione è stata contestualmente illustrata in presenza del sindaco Marco Alessandrini, il presidente della Regione Abruzzo all’epoca dell’apertura del Palazzo di Giustizia sindaco di Pescara, nonché Gabriele Paolo, Direttore del Consorzio Sapro, Marco Foti, direttore generale Astaldi, di Paola Di Marco, a capo dell’Avvocatura comunale, i consulenti esterni, avvocati prof. Osvaldo Prosperi e avvocato Carlo Montanino, il dirigente del Settore Patrimonio Pierpaolo Pescara.

“Sono 44 anni che faccio questo mestiere, ho costruito opere in tutta Italia e mai una è rimasta senza collaudo - lezza dell’opera – dice l’ingegner Marco Foti, direttore generale Astaldi – ho ritenuto necessario chiudere il contenzioso proprio per questo. Nelle altre occasioni capitate devo dire che non ho trovato funzionari pubblici così operativi come a Pescara, anche per tale situazione è stato possibile arrivare a questa sintesi che è la migliore, anche per la pubblica amministrazione”.

Per Alessandrini è stata messa “la parola fine su oltre vent’anni di contenzioso, questo è uno dei risultati più importanti raggiunti dall’amministrazione che consentirà risparmi per quasi 3 milioni”.

“C’è stato un interesse comune a chiudere la vicenda nel modo migliore dal punto di vista sia tecnico che amministrativo – aggiunge Gabriele Paolo, Direttore del Consorzio Sapro - Il tutto si è svolto con la massima lealtà da parte di tutti, cercando anche di essere un po’ empatici e arrivando a questa soluzione che ci sembra buona per tutti”.

“Nel '90 mi fu chiesta una consulenza e io diedi il mio placet – racconta il professor Osvaldo Prosperi – prima di fare le consegne dell’opera, l’ho vissuta anche come una mia seconda casa. Questa vicenda attraversa varie amministrazioni, l’ho sempre affrontata guardando alle istituzioni e non alle persone e sono dispiaciuto verso il Ministero, che è stato sordo e quindi arrivare a tale accordo significa avere i lavori al più presto”.

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