Cronaca

Rifiuta incontro sessuale, uomo di 70 anni viene rapinato da due trans: uno era residente a Pescara e ricercato

Il fatto è avvenuto a Taranto e la polizia dai successivi controlli ha accertato come uno dei due trans, un colombiano di 31 anni fosse destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura di Pescara

Ha prenotato via telefono un incontro sessuale in una casa d'appuntamento a Taranto ma quando è giunto nell'abitazione si rende conto di non essere in compagnia di una donna ma di un transessuale.
Per questo motivo, un uomo di 70 anni avrebbe deciso di interrompere improvvisamente il rapporto lasciando l'appartamento, come riferisce l'Adnkronos.

Però, nel rivestirsi, si è accorto che dalla tasca del suo cappotto era sparita un'ingente somma di denaro per più di mille euro.

È quello che ha raccontato un 70enne di Taranto nella denuncia presentata nella tarda serata di ieri, lunedì 15 marzo, alla polizia di Stato dopo la chiamata al 113. Gli agenti della squadra volante hanno così deferito per rapina due transessuali colombiani uno dei quali era ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione. Quest'ultimo è stato arrestato. Il 70enne convinto che il transessuale, con l'aiuto di un suo amico presente nell'appartamento, avesse approfittato della situazione per impossessarsi del denaro, ha chiesto con decisione quanto a lui sottratto. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale i due, entrambi di origine colombiana, dopo aver riconsegnato solo una parte della somma appena rubata, sono riusciti con la forza a farlo uscire di casa.

Dopo aver ascoltato le dichiarazioni della presunta vittima, gli agenti sono entrati in casa e nel corso della perquisizione hanno identificato uno dei due colombiani, di 31 anni, e, solo dopo lunghe ricerche, sono riusciti a trovare il transessuale ricercato che nel frattempo si era nascosto nel giardino di una proprietà limitrofa. Accompagnati negli uffici della questura, dai controlli effettuati alle banche dati in uso alle forze di polizia, si è accertato che quest'ultimo era ricercato perché destinatario di un provvedimento di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere. Provvedimento che era stato emesso nel novembre dello scorso anno dalla Procura di Pescara, suo comune di residenza. I due colombiani sono stati anche denunciati in stato di libertà per rapina impropria in concorso tra loro. Il destinatario dell'ordinanza di carcerazione è stato accompagnato in carcere.

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