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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

L'Aquila si risveglia nel dolore dopo la tragedia davanti all'asilo

Sconvolti i genitori, i piccoli, le maestre: c'erano oltre una decina di bambini nel giardino quando il veicolo ha sfondato il reticolato. La vittima è Tommaso D'Agostino, 4 anni

Ha scosso non solo l'Abruzzo ma l'Italia intera la tragedia avvenuta davanti a un asilo dell'Aquila nel primo pomeriggio di ieri, mercoledì 18 maggio.
Come ricostruito un'automobile, una Volkswagen Passat, senza nessuno al volante, parcheggiata in discesa, ha preso velocità, sfondando il reticolato di ferro di una scuola dell'infanzia della frazione di Pile.

Alcuni bambini sono scappati, altri sono stati travolti e sbalzati via, altri sono rimasti incastrati sotto le ruote. 

Dei sei piccoli uno purtroppo non ce l'ha fatta, nonostante i tentativi di rianimazione verso l'ospedale: la vittima si chiamava Tommaso D'Agostino, aveva 4 anni. Altri cinque piccoli alunni sono rimasti feriti, una è grave ed è ricoverata nell'ospedale Gemelli di Roma in prognosi riservata. Dentro all'auto che è piombata nel cortile c'era solo un ragazzino. La mamma lo aveva lasciato da solo nella macchina, parcheggiata in strada mentre andava a prendere il fratellino all'asilo. L'auto in discesa si è abbattuta sui piccoli.

Le indagini della polizia sono ancora in corso per accertare la causa che ha scatenato la corsa folle dell'automobile. In un primo momento si era anche ipotizzato che la proprietaria non avesse inserito il freno a mano, anche se era difficile considerata la discesa dove aveva parcheggiato. Ma dopo una ricognizione più approfondita l'ipotesi più attendibile è che il bambino di 10 anni, magari giocando, abbia tolto il freno a mano. Lui è ancora sotto choc, come la sua mamma, una cittadina bulgara di 38 anni, che mai avrebbe potuto immaginare una disgrazia del genere e che ora è indagata dai pm aquilani: l'ipotesi di reato è omicidio stradale. 

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