Cronaca

Tombino killer, i proprietari del cane folgorato depositano un esposto in Procura

La vicenda del pozzetto elettrico andato in cortocircuito a Ferragosto non si è ancora conclusa. I coniugi romani proprietari del meticcio morto si sono rivolti ai Carabinieri, mentre Forza Italia ha chiesto l’istituzione di una Commissione

I proprietari del meticcio folgorato la sera di Ferragosto da un pozzetto elettrico hanno depositato, nei giorni scorsi, un esposto presso la Procura della Repubblica di Pescara. Il cane, che aveva 14 anni, apparteneva a una coppia di coniugi romani, che si sono inizialmente rivolti ai carabinieri per denunciare l’accaduto.

Il cane è deceduto dopo aver calpestato il tombino che era pieno dell’acqua d’irrigazione delle aiuole, e che per tale ragione era andato in cortocircuito. Poco prima, a beccarsi la scossa era stato un 34enne, poi trasportato in ospedale.

Intanto Forza Italia, per bocca del capogruppo Antonelli, ha chiesto di istituire una Commissione per approfondire la questione, mentre il vicesindaco Blasioli si è rivolto a Enel Sole e a Pescara Energia per sollecitare controlli ad hoc e conseguenti relazioni scritte.

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