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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Terna, Open Day il 6 febbraio per illustrare l’opera Italia-Montenegro

Venerdì si terrà un Open Day organizzato da Terna per incontrare la popolazione riguardo ai progetti dell'elettrodotto Villanova-Gissi e del cavidotto Tivat-Pescara

Venerdì 6 febbraio, dalle 10 alle 19 presso l'auditorium Flaiano, si terrà un Open Day organizzato da Terna per incontrare la popolazione riguardo ai progetti dell'elettrodotto Villanova-Gissi e del cavidotto Tivat-Pescara. L'evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa, e il Comitato del No si sta già preparando per organizzare una contromanifestazione all'esterno del Flaiano che copra l'intera durata dell'Open day.

Ci sarà un presidio con circa cinque persone dalla mattina, e poi nel pomeriggio, intorno alle 18, si terrà una mega protesta di massa. Intanto Terna Rete Italia espone la propria posizione sui vari aspetti della questione:

"Il progetto - afferma la societa' in una nota - risponde alla strategia europea e nazionale volta a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso investimenti sulle reti di interconnessione elettrica. L'opera rendera' possibile l'utilizzo di energia da Fonti da Energia Rinnovabile proveniente dall'area balcanica e garantira' una maggiore efficienza e maggiore sicurezza degli approvvigionamenti energetici grazie ai flussi di potenza meglio ripartiti tra le diverse aree geografiche di confine. L'intervento contribuisce a soddisfare il fabbisogno elettrico dell'Abruzzo che evidenzia un deficit del 32-33% del suo fabbisogno e a evitare il rischio di black-out".

Italia-Montenegro e Villanova-Gissi sono opere nate con finalità diverse. L'interconnessione in corrente continua Italia-Montenegro serve a fornire energia a minor costo e a garantire maggior sicurezza del sistema elettrico nazionale ed europeo. L'elettrodotto in corrente alternata Villanova-Gissi, invece, e' stato autorizzato dai Ministeri competenti per rafforzare la connessione alla rete della centrale termoelettrica di Gissi, che potra' cosi' contribuire pienamente alla riduzione del deficit elettrico della regione.

"Il collegamento Italia-Montenegro - aggiunge Terna - sara' in corrente continua: la corrente continua produce un campo elettrico "statico", praticamente pari a quello generato dalla terra. Questo significa che non ci sono pericoli di nessun genere per la salute dei cittadini. Nella parte terrestre non ci saranno disagi oltre quelli normalmente previsti per la realizzazione di analoghe opere relativi ai sottoservizi. Pur non essendo prevista alcuna chiusura al traffico delle strade interessate, Terna mettera' in atto ogni azione utile a minimizzare le ripercussioni sulla normale viabilità".

Non la pensano così i Comitati No Terna, che sostengono che l'azienda "sta imponendo sulla testa dei cittadini due enormi elettrodotti, il Villanova-Gissi e il Montenegro-Pescara-Cepagatti. Ora, a cantieri aperti (sommersi pure dal fiume Pescara...) ed espropri in corso, la società vuole presentare le opere per "dialogare" con i cittadini. Per dire basta a queste grandi opere inutili che danneggiano i cittadini, partecipate tutti al sit-in/flash mob dei cittadini che reclamano trasparenza e partecipazione prima che le scelte vengano prese, e non dopo".

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