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Tentato omicidio, Russi dichiara: "Non ricordo nulla, ero ubriaco"

Nel corso dell'interrogatorio davanti al Gip Michela Di Fine, Claudio Russi, l'uomo che aveva tentato di uccidere la moglie sabato notte a Rancitelli, ha dichiarato di non ricordare nulla in quanto ubriaco. L'avvocato: "E' malato, dev'essere curato"

Non ricorda nulla di quella tragica sera, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate al Gip Michela Di Fine.

Claudio Russi, l'uomo di Manoppello che sabato notte aveva aggredito la moglie dalla quale era separato, tentando di ucciderla con un cacciavite, si difende così durante l'interrogatorio con il giudice.

"Quella sera avevo bevuto, e non mi ricordo niente di quell'episodio" ha dichiarato. Il Gip, intanto, gli ha convalidato l'arresto e la custodia cautelare.

Russo, però, sembra non fosse nuovo all'abuso di alcol. Anzi, questo fatto sarebbe stato uno dei motivi principali che avevano spinto la moglie alla separazione, che l'uomo non aveva mai accettato.

C'erano stati, negli ultimi mesi, diversi scontri verbali e fisici fra i due: Russi non si rassegnava, e la donna era molto spaventata soprattutto perchè l'ex marito possedeva un vero e proprio arsenale illegale in casa, scoperto dai Carabinieri.

L'avvocato difensore ha invece fatto sapere che raccoglierà tutta la documentazione necessaria per richiedere il ricovero dell'uomo in una struttura di recupero per alcolisti.
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