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Tentato omicidio con il "Coumadin", l'indagata resta in carcere

Lo ha deciso il gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, che ha respinto la richiesta di sostituzione della misura cautelare. Il giudice, inoltre, ha respinto anche la richiesta presentata dall'avvocato di Andrei Edwin Zabala Mosquera, che resta ai domiciliari

Resta in carcere Daniela Lo Russo, 42 anni, accusata insieme al figlio, Michele Gruosso, 22 anni, di aver tentato di uccidere il marito, un 52enne di Spoltore, titolare di una piccola attivita' edile, somministrandogli il farmaco "Coumadin", potente anticoagulante.

Lo ha deciso il gip del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, che ha respinto la richiesta di sostituzione della misura cautelare. Il giudice, inoltre, ha respinto anche la richiesta presentata dall'avvocato di Andrei Edwin Zabala Mosquera, il colombiano residente a Silvi accusato di lesioni personali aggravate in concorso ai danni del marito della 42enne.

L'uomo che, secondo l'accusa, sarebbe stato assoldato da madre e figlio per aggredire la vittima, resta, quindi, agli arresti domiciliari.

Il presunto piano omicida messo a punto, sempre secondo l'accusa, da Lo Russo e Gruosso e' stato scoperto dai carabinieri del Nor di Pescara e del Nas, che sono intervenuti e hanno salvato la vita al 52enne.

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