Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Utilizzo consapevole della tecnologia e dei social: sottoscrizione di un protocollo in prefettura

A Pescara, giovedì 11 luglio, la firma del protocollo alla presenza, tra gli altri, di don Antonio Coluccia, prete antimafia. L'obiettivo è quello di ampliare l’orizzonte operativo a tutela degli studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Un uso consapevole della tecnologia da parte dei più giovani al centro di un protocollo d’intesa che verrà sottoscritto, giovedì 11 luglio, in prefettura, a Pescara, alla presenza di Don Antonio Coluccia, sacerdote da sempre impegnato con i giovani nella lotta alle mafie. Il Prefetto Flavio Ferdani, procederà alla firma del protocollo di educazione digitale con il sindaco Carlo Masci, il presidente del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo, al fine di consolidare utili percorsi formativi e informativi tesi a contrastare le insidie del web tra gli adolescenti.

In particolare, con questa iniziativa la prefettura si propone di ampliare l’orizzonte operativo a tutela degli studenti delle scuole secondarie di primo grado, per favorire una migliore capacità di discernimento tra gli innumerevoli messaggi veicolati da internet, grazie a una equilibrata interazione tra le potenzialità offerte dalla tecnologia e il valore irrinunciabile dei contatti quotidiani. La conferenza stampa si terrà nella Sala “17 marzo - Unità d’Italia” del Palazzo del Governo.     

Una sottoscrizione di fondamentale importanza, soprattutto dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno visto protagonisti i minori, pronti ad attirare l’attenzione anche sui vari canali social. Si pensi alle storie diffuse sul web all’indomani dell’omicidio di Christopher Thomas Luciani e anche a poche ore dal fatto, ma anche al ragazzo che si fa riprendere mentre si butta dal ponte del Mare e al giovane che si attacca al locomotore del treno e percorre centro chilometri per vincere una sfida social.

Fatti che raccontano di ragazzi, pronti a tutto, pur di “apparire forti e coraggiosi” via web. 

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