rotate-mobile
Cronaca

Tasse e crisi, un commerciante pescarese: "Faremo la fine di Buttiglione"

Un nostro lettore, commerciante e proprietario di una piccola attività a Pescara, ci ha scritto in merito alla questione dell'aumento delle tasse locali e della crisi che sta strangolando i piccoli imprenditori

"Gentile Redazione,

scrivo sperando che le mie riflessioni vengano pubblicate. Sono un piccolo commerciante cittadino, ho un'attività di vendite di alimentari ormai da 15 anni in città, e volevo semplicemente dire a tutti i politici, di qualsiasi colore e fazione che non devono fare appelli e meravigliarsi quando gente come il sig. Buttiglione, che nei mesi scorsi è diventato "famoso" grazie alle sue proteste eclatanti contro Equitalia e le tasse per aver minacciato di voler vendere un rene pur di pagare i debiti, arriva alla disperazione.

Secondo voi, cari politicanti, di chi è la colpa, è nostra? E' vero che c'è crisi e quindi comunque la situazione è difficile, ma se un imprenditore incassa al giorno 200 euro, e fra tasse e spese di consumo ne spende 210, secondo voi come si fa ad andare avanti? E la soluzione ideale vi sembra quella di alzare le tasse locali? Perchè invece non andiamo a toccare le spese degli "intoccabilI" ovvero dipendenti ed enti pubblici? Il rapporto spesa/efficenza nel settore pubblico è a dir poco vergognoso.

Non dovete dunque meravigliarvi se presto ci saranno 1, 10, 100 Buttiglione che si incateneranno al Comune, Provincia, Regione o Equitalia e minacceranno di vendere i propri organi.

Perchè se è solo con questi metodi che si possono ottenere risultati, così sarà."

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tasse e crisi, un commerciante pescarese: "Faremo la fine di Buttiglione"

IlPescara è in caricamento