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Cronaca

Tari a Pescara, caos e proteste per code e bollettini sbagliati

Ancora problemi in merito al pagamento della Tari a Pescara. Oltre alle lunghe code che si formano ogni giorni davanti all'Ufficio Tributi, i cittadini lamentano errori nell'invio dei bollettini per i pagamenti

Ancora disagi e code a Pescara per il pagamento della Tari.

Nonostante la data di scadenza fissata per il 31 ottobre e le rassicurazioni dell'assessore Sammassimo in merito alle more e sanzioni per coloro che hanno ricevuto in ritardo i bollettini, ogni giorno davanti all'ufficio tributi del Comune si generano lunghe file.

Un nostro lettore, fra l'altro, ci ha segnalato che l'ingresso è limitato giornalmente ad un numero abbastanza esiguo di utenti: "Agenzia dei tributi Pescara..ricevono solo 70 persone al giorno fuori c'è una fila di 150 persone un vigile alla porta che blocca l'ingresso e risponde a malomodo a coloro gli porgono domande"

Il problema si è aggravato da quando centinaia di cittadini ogni giorni si recano negli uffici per la correzzione dei bollettini sbagliati inviati in città. Secondo le prime stime, sarebbero circa 5.000.

L'assessore Sammassimo nei giorni scorsi aveva annunciato un potenziamento degli sportelli per la Tari, con l'estensione degli orari a disposizione e due numeri telefonici per assistenza 085/4283822 e 085/4283814.

Ma, a detta di molti contribuenti infuriati, questi provvedimenti non sono sufficienti.

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