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Targhe alterne a Pescara, polemiche e proposte a poche ore dal "D Day"

A poche ore dal primo giorno di applicazione delle targhe alterne, proseguono le polemiche in città sulle targhe alterne. Critiche arrivano da Forza Italia, mentre Pescara Mi Piace lancia alcune proposte alternative

Polemiche, proposte e molti dubbi in città alla vigilia del primo giorno di targhe alterne. Il provvedimento infatti entrerà in vigore domani 12 gennaio alle ore 9 quando potranno circolare per l'intera giornata fino alle 18,30 (fatta eccezione per alcune ore attorno all'ora di pranzo), solo i veicoli con ultimo numero con targa pari.

Pescara Mi Piace, contraria al provvedimento, chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario, aperto ai cittadini ed alle associazioni di categoria, per discutere delle alternative alla misura giudicata obsoleta, dannosa per moltissime fasce sociali e soprattutto inutile.

"Martedì il sindaco Alessandrini farà scattare l’ennesimo provvedimento-proclama, un’operazione-fumogena, un’iniziativa ideologicamente vecchia, concretamente inutile, e, come al solito, parziale, ossia le targhe alterne. Ma oggi non è concepibile impedire ai cittadini, e penso ai più anziani, di utilizzare il proprio veicolo senza offrire delle valide alternative, come il garantire l’uso gratuito dei bus urbani nelle due giornate in cui sono in vigore le targhe alterne, come ha disposto il Comune di Milano lo scorso dicembre. E lo stesso Ministro della Salute Galletti, nel protocollo d’intesa stipulato con le amministrazioni locali, dettando le misure da adottare a fronte dell’emergenza smog, ha imposto ‘l’attivazione di sistemi di incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico locale’, quindi non ha detto semplicemente ‘chiudete le città al traffico’." ha dichiarato l'ex vicesindaco Fiorilli, proponendo anche di accogliere l'idea di Carlo Masci di trasferire gli autobus di TUA che ora percorrono la Nazionale Adriatica e Viale Bovio sulla Strada Parco, in attesa dell'attivazione della filovia.

Forza Italia, con il capogruppo alla Regione Sospiri, si concentra invece sul piano politico, parlando di una maggioranza spaccata che sta iniziando ad abbandonare Alessandrini anche per il provvedimento delle targhe alterne, e per questo chiede al primo cittadino di dimettersi. "L’istituzione delle targhe alterne rappresenta solo l’ennesima scelta sbagliata inanellata dal sindaco Pd in appena 18 mesi di governo: impossibile dimenticare la débacle dei divieti di balneazione con un’ordinanza firmata postuma e nascosta ai cittadini, ai consiglieri comunali di opposizione e pure a quelli di maggioranza, che hanno ingoiato l’amaro boccone solo per l’intervento del Governatore D’Alfonso. Impossibile dimenticare che il sindaco Alessandrini, che oggi si riempie la bocca parlando di ‘qualità dell’aria’ è lo stesso Alessandrini che ha riaperto al traffico l’isola pedonale di corso Vittorio Emanuele. Ed è lo stesso Alessandrini che ha chiesto di fermare il completamento della filovia, clamorosamente smentito e contraddetto poi dalla sua stessa maggioranza che in Consiglio comunale ha votato a favore della filovia."

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