Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Tangenti e riciclaggio tra medici e case farmaceutiche, pescarese ai domiciliari

Operazione anti corruzione dei Nas di Parma, che hanno sgominato un'organizzazione di noti professionisti. Tra le 19 persone poste agli arresti domiciliari è implicato anche un manager 64enne residente in città, direttore commerciale di una casa farmaceutica

Una vera e propria organizzazione a cui avrebbero partecipato dirigenti medici, un dirigente del Ministero della Salute e diversi manager del campo farmaceutico per pilotare il ‘business’ – perche’ tale era per loro – delle cure palliative e delle terapie del dolore. E’ questo quanto scoperto dalla Procura della Repubblica di Parma grazie al lavoro dei Nas dei Carabinieri della citta’ emiliana.

Un’organizzazione criminale che sarebbe stata in grado di effettuare ricerca non autorizzata su pazienti in alcune strutture di Terapie del Dolore dell’Universita’ di Parma e della regione Emilia-Romagna, di organizzare convegni medici sul controllo diretto delle stesse aziende farmaceutiche e anche pilotare le pubblicazioni scientifiche.

Secondo il pm Giuseppe Amara, ideatore e vertice dell’organizzazione era un luminare nel campo della terapia del dolore, tanto da essere uno dei principali artefici della legge 38 che regolamenta il settore. Sarebbe stato lui nel 2015 a costruire la fitta rete di interesse che ha portato alla creazione di due societa’ di comodo per il riciclaggio del denaro illecito e che permettevano di acquistare immobili, auto di lusso e anche uno yacht ‘Pasimafi V’ che era in suo uso.

Come e’ stato rivelato dai Carabinieri nel corso di una conferenza stampa, agli arresti domiciliari si trovano anche altri professionisti mentre sono 17 le aziende coinvolte nella vicenda. Tra le 19 persone poste ai domiciliari è implicato anche un 64enne residente a Pescara, direttore commerciale di una casa farmaceutica.

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