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Cronaca

Tangenti al Comune di Pescara, assoluzione di D'Alfonso: Pm ricorre in Cassazione

Per il Gup di Pescara Sarandrea, negli accordi di Programma dell'amministrazione D'Alfonso per l'Urbanistica in Comune, non ci sarebbe alcun reato ravvisabile e nessun vizio di legittimità. Varone intanto ricorre alla Cassazione

Per il Gup del Tribunale di Pescara Sarandrea, negli accordi di programma messi in atto dall'amministrazione D'Alfonso fra il 2006 e 2008 con diversi imprenditori e costruttori, non ci sarebbe alcun vizio di legittimità, e quindi nessun reato penale riscontrabile.

Sono state rese pubbliche le motivazioni alla sentenza che lo scorso 4 aprile ha prosciolto l'ex sindaco dall'accusa di corruzione ed associazione a delinquere.

Secondo il giudice, nella lista di Guido Dezio sequestrata dalla Polizia (la prova cardine per l'accusa), non si può accertare in modo definitivo che i nomi degli imprenditori accostati a delle cifre e lettere rappresentino tangenti pagate da quest'ultimi al sindaco, ma potrebbero rappresentare anche il rendiconto dei fondi pubblici e dichiarati e di quelli in nero.

Il Pm Varone ha annunciato ricorso alla Cassazione.

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