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Taglio pini viale Regina Margherita, la versione della giunta Alessandrini

Il sindaco Alessandrini, assieme all'assessore Di Pietro, ha voluto chiarire la vicenda riguardante il taglio dei pini lungo viale Regina Margherita. "Scelta dolorosa ma indispensabile"

Una scelta dolorosa ma obbligatoria per tutelare l'incolumità dei cittadini e degli automobilisti.

Il sindaco Alessandrini è intervenuto, assieme all'assessore Di Pietro, per chiarire tutti gli aspetti della vicenda riguardante il taglio dei pini lungo viale Regina Margherita, taglio sospeso dopo un ricorso al Tar della Soprintendenza, per il quale il Comune stesso presenterà un nuovo ricorso.

Presente anche l'agronomo Carlo Massimo Rabottini, che si è occupato dello studio sulla staticità e sicurezza di 1.140 alberi in città, studio mai realizzato prima e che ha mostrato come lungo viale Regina Margherita ci siano 19 pini classificati come estremamente pericolosi ed irrecuperabili.

"Ci siamo trovati a dover contemperare due contrapposte esigenze: la tutela dell'incolumità pubblica o la sopravvivenza di piante pericolose che una volta abbattute saranno sostituite. Abbiamo scelto la tutela dell’incolumità pubblica. E’ inaccettabile la prospettazione secondo cui saremmo degli irresponsabili “Attila”, come qualcuno ormai ama chiamarci, che troverebbero un gusto sadico nel fare una cosa così drastica come abbattere inutilmente un albero" ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che la Soprintendenza ha presentato un ricorso al Tar che ha imposto per ora lo stop al taglio con una richiesta risarcitoria importante,  che verrà rigettato dal Comune che presenterà un proprio ricorso a breve.

“L’abbattimento di questi alberi è stato un colpo al cuore per i cittadini e altrettanto per chi lo ha dovuto fare. Ma con una relazione tecnica in tal senso abbiamo il dovere di intervenire, a tutela dell’incolumità, fermo restando che il paesaggio sarà reintegrato con le sostituzioni. Sarei stata la prima a incatenarmi se l’operazione non fosse stata supportata da un simile report e non avesse contemplato la ripiantumazione, è quella la vera battaglia da combattere, per trovare risorse in bilancio da destinare allo scopo." ha dichiarato l'assessore Di Pietro.

L'agronomo Rabottini ha anche confermato che gli alberi tagliati erano irrecuperabili.

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