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Tagli all'assistenza domiciliare, protesta in piazza Italia

Spi Cgil, lavoratori della Funzione Pubblica e Carrozzine Determinate hanno manifestato stamane davanti al Comune in sostegno dei malati. Alla fine l'assessore Diodati ha promesso che il servizio verrà ripristinato

"Il Comune di Pescara abbandona gli anziani e i disabili". E' solo uno degli striscioni che sono stati esposti stamane, in piazza Italia, per protestare contro i tagli che l'amministrazione comunale ha fatto all'assistenza domiciliare in favore dei malati. Oggi Spi Cgil, i lavoratori della Funzione Pubblica e l'associazione Carrozzine Determinate hanno fatto sentire con forza la propria voce:

"A Pescara - ha detto Claudio Ferrante, presidente delle Carrozzine Determinate - negli ultimi tre anni abbiamo assistito al dimezzamento delle ore di assistenza, alla riduzione del 50% del budget per i servizi sociali. Ora, con il provvedimento del Comune, quasi tutti i disabili gravi avranno la sospensione o addirittura la riduzione totale dei servizi domiciliari. Nessuna giustificazione può essere accettata. Stiamo parlando di persone con il massimo grado di disabilità e invalidità. Le loro sono malattie che necessitano di un'assistenza 24 ore su 24. Bisogna ripristinare immediatamente i servizi alla disabilità che il Comune di Pescara ha interrotto. Se i nostri politici non riescono a trovare urgentemente una soluzione, siano allora loro stessi a rinunciare alle indennità per ripristinare i servizi tagliati alla disabilità".

I tagli di ore di assistenza hanno riguardato circa 90 pazienti, mentre per altri 60 c'è stata la sospensione dell'assistenza. Il Comune aveva avvisato i malati con una lettera inviata lo scorso 30 dicembre. Nel 2013 erano più di 500 gli assistiti, che sono scesi a 370 nel 2014, per poi diventare, oggi, 295.

"Protestiamo - ha aggiunto il segretario provinciale Cgil, Paolo Castellucci - perché il Comune di Pescara ha interrotto l'assistenza domiciliare ai malati non autosufficienti e ai disabili dal 16 gennaio al 31 marzo, e questo per noi è inaccettabile perché avevamo denunciato già da tempo il pericolo che avremmo corso con i tagli al Bilancio sulle politiche sociali. Chiediamo che nel piano della prevenzione vengano inserite risorse in grado di dare risposte adeguate ai bisogni che questa città ha".

Alla fine l'assessore al sociale, Giuliano Diodati, ha incontrato una delegazione dei manifestanti e ha promesso che il servizio verrà ripristinato quanto prima.

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