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Cronaca Centro / Via Cesare Battisti, 231

Suicidio in via Cesare Battisti: giovane si toglie la vita

Disperata la fidanzata della vittima. Ignoti i motivi del gesto. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. L'uomo, che si chiamava Massimo Cardone, si era trasferito nell'appartamento di via Battisti da quindici giorni

"Si è sparato Massimo". Questo l'urlo, straziante e disperato, di una ragazza, fidanzata dell'uomo che stamani si è tolto la vita nell'attico di un palazzo situato in via Cesare Battisti 231, all'incrocio con viale Muzii. La vittima, che si chiamava Massimo Cardone e aveva 38 anni, si era trasferita in quell'appartamento da quindici giorni.

Intorno alle 10.30 sono giunti sul posto i Vigili del Fuoco, e la loro presenza ha fatto inizialmente diffondere la voce che nell'edificio ci fosse stata una fuga di gas. In realtà si trattava di un drammatico suicidio. Sono stati proprio i pompieri, allertati dal fratello di Cardone, a rinvenire il corpo esanime, ucciso da un colpo di pistola. Il 38enne non rispondeva al telefono da ieri.

Suicidio via Cesare Battisti

L'indiscrezione sulla fuga di gas si è probabilmente fatta strada perchè il palazzo in questione è lo stesso dove a novembre erano rimasti intossicati, per l'esalazione di una vecchia caldaia, due anziani: lui morì subito, lei è deceduta qualche mese dopo.

Massimo Cardone era un imprenditore e, con la propria famiglia, era titolare dell'hotel Sea Lion di Montesilvano. Sul posto anche i Carabinieri e l'ex assessore comunale al commercio, Stefano Cardelli. Ignoti i motivi di questo tragico gesto, su cui gli inquirenti stanno cercando di fare luce ascoltando amici e parenti.

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