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Cronaca

Pay-tv illegale, guai in vista anche per i clienti della rete smantellata: si rischiano multe salate e fino a tre anni di carcere

L'indagine partita dalla procura di Catania e che ha visto perquisizioni anche a Pescara, ha smantellato una grossa rete dedita allo streaming illegale: a chi ne ha usufruito, fa sapere l'Agicom, potrebbero essere contestati la violazione dei diritti d'autore e la truffa

Rischiano multe per un massimo di 25mila euro e fino  a 3 anni di carcere i clienti di quella che sarebbe la più grande rete di pirateria streaming sgominata dalla procura di Catania con l'inchiesta “Gotha” che ha portato a perquisizioni anche a Pescara. Lo riporta MessinaToday. Una banda che avrebbe gestito il 70 per cento della pay tv pirata in Italia. Sarebbero 900mila i clienti e secondo quanto fa sapere l'Agicom tramite il commissario Massimiliano Capitanio, a loro potrebbero essere contestate la violazione dei diritti d'autore e la truffa alle emittenti e allo Stato e quindi multe salate e la possibile reclusione.

Concetto ribadito anche dal direttore della polizia postale Ivano Gabrielli che sottolinea come “chi fa l'abbonamento illegale magari pensa che stia facendo una piccola cosa, ma in realtà contribuisce fattivamente a finanziare un mercato criminale con ricavi enormi”. La condanna in carcere fino ad oggi è stata quasi sempre trasformata in sanzione amministrativa. Resta da vedere se prevarrà la linea morbida sino ad ora adottata.

Le perquisizioni dei giorni scorsi oltre che a Pescara sono state condotte a Palermo, Catania, Messina, Trapani e Siracusa, ma anche Ancona, Avellino, Bari, Benevento, Bologna, Brescia, Cosenza, Fermo, Napoli, Novara, Perugia, Reggio Calabria, Roma, Salerno, L'Aquila e Taranto.

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