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L'abbazia di San Bartolomeo a Carpineto della Nora

E’ uno dei monumenti medievali meglio conservati d’Abruzzo e di certo uno dei più suggestivi, visto il luogo in cui sorge fra boschi, acque e grotte. L’abbazia benedettina di Carpineto della Nora ha reso questo piccolo centro montano del pescarese meta di turisti e appassionati di escursioni nel meraviglioso ambiente circostante

E’ uno dei monumenti medievali meglio conservati d’Abruzzo e di certo uno dei più suggestivi, visto il luogo in cui sorge fra boschi, acque e grotte. L’abbazia benedettina di Carpineto della Nora ha reso questo piccolo centro montano del pescarese meta di turisti e appassionati di escursioni nel meraviglioso ambiente circostante.

A volere l’abbazia, nel 962, è Berbardo, conte di Penne, che sceglie come luogo di edificazione il monte Pietrarossa, alle pendici orientali del Gran Sasso. La storia della sua origine si può ripercorrere nella cronaca redatta fino al 1193 dal monaco Alessandro nel Chronicorum. L’ultimo restauro risale agli anni Ottanta del Novecento. Primo abate fu Benedetto, scelto dallo stesso conte Berardo. Venne poi riedificata nel XII e nel XIII secolo.

Oggi rimane quasi soltanto la chiesa, completamente restaurata, mentre dell’abbazia rimangono poche tracce nella parte destra della chiesa. La parte più antica è la facciata, edificata nel XII secolo con un portico con due fornici asimmetrici. Sul tetto c’è un campanile a vento, che corrisponde all’arco di trionfo della navata centrale. Il portale ha una cornice larga, ornata da rilievi che rappresentano un tralcio abitato, con l’inserzione di figure animali tra le volute del tralcio. Sulla parte posteriore c’è un abside rettangolare con una monofora e un rosone a ruota. 

Più recente la zona presbiteriale, risalente al XIII secolo, comosa da un transetto con tre campate rettangolari, coperto da volte a crociera, da un coro rettangolare e dalla cripta tripartita. 

La chiesa ha una pianta a tre navate, divise da tre archi a tutto sesto sorretti da pilastri rettangolari e coperte da un tetto a capriate. L'aula longitudinale è separata dal presbiterio da tre archi a sesto acuto.

La zona presbiteriale, risalente al XIII secolo, è composta da un transetto diviso in tre campate rettangolari e coperto da volte a crociera, dal coro rettangolare e dalla cripta tripartita da pilastri quadrangolari.

L'altare è sorretto da quattro colonnine con capitelli decorati da figure di animali. Il presbiterio ed i bracci del transetto sono illuminati da monofore ornate da colonnine tortili.

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