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Stalking: arrestato dalla Polizia di Pescara mentre molesta l'ex in strada

Un pescarese di 28 anni è stato arrestato ieri pomeriggio dalla Polizia di Pescara con l'accusa di stalking. E' stato colto in flagranza di reato mentre in strada, davanti ad un supermercato sulla Tiburtina, molestava e tratteneva a forza l'ex convivente che lo aveva lasciato da cinque mesi

Un giovane di 28 anni, di Pescara, è stato arrestato ieri dalla Polizia con l'accusa di stalking. Si tratta del primo arresto in flagranza di reato a Pescara per questo tipo di crimine, introdotto recentemente nel Codice Penale con l'articolo 619 bis.

Il ragazzo è stato sorpreso intorno alle 13,20 di ieri mentre tratteneva a forza l'ex fidanzata e convivente, sua coetanea, in strada, davanti al supermercato Eurospin nei pressi della Tiburtina.

Il giovane non si era rassegnato alla fine della loro relazione avvenuta nel maggio scorso, quando la ragazza aveva deciso di terminare un rapporto durato circa un anno e mezzo, e che li aveva visti convivere in un appartamento di Montesilvano.

Da quel giorno di maggio, il ragazzo non si era mai arreso ed aveva iniziato a tormentare e perseguitare la ragazza pedinandola, chiamandola a qualsiasi ora e minacciandola più volte.

La donna, in uno stato di ansia costante, aveva addirittura deciso di tornare a vivere con la madre per sentirsi più sicura. Anche fuori dal suo posto di lavoro, spesso il giovane arrestato si presentava per cercare di convincerla a tornare insieme nonostante tutto.

Il ragazzo, prima del fermo per stalking, aveva qualche piccolo precedente per guida in stato d'ebrezza e consumo di sostanze stupefacenti.

Nel giro di 24 ore c'è stata la svolta. La sera prima dell'arresto, infatti, la ragazza aveva querelato l'ex fidanzato per le molestie ricevute, tanto da spingerla a rivolgersi alla Polizia, che aveva segnalato l'accaduto. In realtà, anche all'inizio di settembre era stata presentata una querela, questa volta ai Carabinieri.

Poche ore dopo, alle 13,20 di ieri, gli agenti della Squadra Mobile ricevono la segnalazione decisiva e si recano nella strada dove il ventottenne aveva bloccato la ragazza con le braccia impedendole di fuggire. Anche a causa della stazza imponente del giovane, gli agenti hanno deciso di agire con cautela e chiedere rinforzi.

Alla fine la ragazza viene liberata e l'ex fidanzato viene arrestato. Per la giovane, però arriva il ricovero in ospedale a seguito di un violento schiaffo ricevuto ma soprattutto per l'evidente stato di ansia e shock in cui si trovava.

Stefania Greco, vice dirigente della Squadra Mobile di Pescara, ed Adriana Di Giannandrea, dirigente dell'Ufficio Minori di Pescara, ricordano che il reato di stalking prevede una pena che varia dai 6 mesi ai quattro anni di carcere. In realtà, è a disposizione delle Autorità competenti anche una segnalazione, il cosiddetto ammonimento, che precede la denuncia d'ufficio per il reato di stalking. In caso di recidiva, scatta l'arresto. A Pescara, dal mese di febbraio, sono state inflitte sette ammonizioni in tutto, sei delle quali a carico di uomini, ed una a carico di una donna.
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