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Cronaca

Spari in piazza Salotto, catturato l'aggressore: era su un taxi in autostrada nelle Marche

A essere fermato dalla polizia per i reati di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco è stato un giovane di 29 anni che era fuggito arrivando nella zona di Pesaro

Era su un taxi in fuga lungo l'autostrada A14 ma la polizia l'ha individuato e sottoposto a fermo nell'area di servizio Metauro in provincia di Pesaro e Urbino.
È finita così, nella tarda serata di ieri, domenica 10 aprile, la fuga di colui che ha esploso diversi colpi di pistola nei confronti di un cuoco di soli 23 anni del ristopub "Casa Rustì" di piazza della Rinascita (piazza Salotto) a Pescara.+

Il fatto, che ha scosso l'intera città, è avvenuto intorno all'ora di pranzo ieri.

A essere catturato è stato un ragazzo di 29 anni di origine abruzzese ma residente all'estero. Il 29enne era scappato verso nord dopo essersi rifugiato a casa di alcuni parenti. Grazie al lavoro coordinato anche con le questure di Fermo, Ancona e Pesaro e dei compartimenti della polizia stradale il giovane è stato fermato nell'area di servizio. Sono state adottate le giuste procedure investigative finalizzate all'intervento in sicurezza allo scopo di salvaguardare il conducente del taxi e i clienti presenti nell'area di servizio. Gli investigatori hanno infatti contattato telefonicamente il tassista allo scopo di operare in sicurezza ed evitare che lo stesso venisse preso in ostaggio. Gli agenti della polizia sono così intervenuti bloccando la fuga del 29enne e, dopo la perquisizione, hanno sequestrato una pistola che gli esami balistici chiariranno se sia la stessa usata per colpire il 23enne. Il fermato è stato trattenuto negli uffici della polizia stradale. Il procuratore della Repubblica, Giuseppe Bellelli, e il sostituto Fabiana Rapino, oggi valuteranno le fonti di prova raccolte dalla polizia al fine di verificare l'effettivo coinvolgimento dell'arrestato nel grave fatto criminoso. 

L'indagato, intorno alle 13, come testimoniato anche da un video delle telecamere di sorveglianza esterne, è entrato nel locale, dove l'avevano già visto nei giorni scorsi. Poco prima si era seduto a un tavolo e aveva mangiato qualcosa. Poi è entrato per chiedere altri arrosticini e vino. Ma ha cominciato a lamentarsi, perché non voleva aspettare, perché secondo lui l'attesa per avere la carne era troppo lunga. Così prima ha sferrato un pugno in faccia al cuoco, poi ha estratto una pistola calibro 22 e gli ha esploso contro diverse pallottole, che hanno raggiunto la vittima, un 23enne di origine dominicana che vive da lungo tempo a Pescara, in diverse parti del corpo. E poi, quando il ragazzo è stramazzato sul pavimento, lo sconosciuto ha girato attorno al bancone e ha sparato ancora due colpi, che hanno attinto il malcapitato a un polmone e a una vertebra.  Cinque i colpi complessivamente esplosi. Il giovane ferito è grave. È stato ricoverato all'ospedale di Pescara: dove è stato operato. La sanguinosa aggressione è stata filmata dalle telecamere di videosorveglianza del ristorante che mostrano chiaramente il volto dell'uomo con la pistola. 

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