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Pescara, spaccio di droga: arrestate tre persone dalla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Pescara ha arrestato questa mattina tre persone con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Irreperibile una quarta persona, un marocchino.

La Guardia di Finanza di Pescara, con i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria diretti dal Colonnello Odorisio, ha eseguito questa mattina all'alba tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre persone accusate di spaccio di stupefacenti.

Una quarta persona destinataria di un'altra ordinanza di carcerazione, un marocchino 31enne, è attualmente irreperibile in quanto già espulso lo scorso anno essendo clandestino.

Durante le indagini, le Fiamme Gialle sono riuscite a sequestrate in un casolare di Ripa Teatina, circa 2,250 kg di hashish, rinvenuti in un serbatoio. In quell'occasione fu arrestato un marocchino di 37 anni.

Proprio da lì sono partiti i successivi sviluppi che hanno permesso agli inquirenti, grazie ad intercettazioni telefoniche, di risalire alla rete di traffico e spaccio degli stupefacenti nel pescarese. Il marocchino arrestato lo scorso luglio, infatti, è il fratello dell'uomo attualmente irreperibile, che era stato espulso a seguito di un controllo in quanto non era in regola con le norme riguardanti l'immigrazione.

L'arrestato aveva poi chiesto al fratello  di occuparsi della vendita dell'ingente quantitativo di droga presente nel casolare a seguito della sua espulsione, stupefacente poi rinvenuto dalla Guardia di Finanza durante la perquisizione, con l'arresto in flagranza del marocchino stesso.

E fra gli acquirenti della droga figurano proprio i tre destinatari delle ordinanze eseguite questa mattina. Uno di loro, Matticoli Ivano, ha ricevuto l'ordinanza in carcere, in quanto detenuto per altri reati a seguito dell'operazione Cormorano della Squadra Mobile di Pescara.

Gli altri due arrestati sono una donna di 37 anni, Fatigati Anna Maria, madre di tre figli, arrestata nella sua abitazione di Montesilvano e condotta presso il carcere di Chieti, e Canale Damiano, che si trova agli arresti domiciliari, anch'egli residente a Montesilvano.

Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di rinvenire bilancini di precisione, strumenti utilizzati abitualmente dagli spacciatori per il confezionamento delle dosi.

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