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Cronaca

Sindrome di Down, nasce una rete sociale per avvicinare i medici alle famiglie

Parla il dott. Maurizio Rosati: "Siamo pronti anche per aprire uno 'sportello' Save the Children". E poi: "Quello che è importante è far vivere la normalità. Se una comunità sa accogliere e seguire un bimbo, sarà anche un buon adulto"

Medici e famiglie insieme, all'ospedale di Pescara, in un incontro per promuovere una rete sociale in occasione della 13a edizione della Giornata mondiale della sindrome di Down. A organizzarlo è stato il direttore dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, dott. Maurizio Rosati, su input di alcune mamme di bambini con la sindrome di Down seguite, nel percorso nascita, dalla Asl di Pescara.

E presto, annuncia lo stesso Rosati, aprirà anche uno 'sportello' Save the Children, probabilmente proprio presso la sua Unità.

"Noi siamo pronti - ha detto il dottor Maurizio Rosati - ora la Direzione sanitaria deve deliberare".    

Lo 'sportello' si occuperà dell'aspetto "più sociale e quindi anche della situazione della coppia, non solo con bimbi con sindrome di Down". In particolare per la celebrazione della giornata mondiale, Rosati ha ricordato le parole di un padre di una bimba "che diceva che quello che è importante è far vivere la normalità. Se una comunità sa accogliere e seguire un bimbo, sarà anche un buon adulto".

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