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Silvi, sequestro di armi in un appartamento: un arresto

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara, hanno arrestato un 18enne di San Severo per detenzione e ricettazione di armi. L'operazione è avvenuta a Silvi Marina. In casa era presente anche una ragazza minorenne, che è stata denunciata

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara, hanno arrestato un 18enne pugliese di San Severo con l'accusa di detenzione e ricettazione di armi clandestine.

L'operazione è avvenuta a Silvi Marina, nel quartiere Piomba, noto alle Forze dell'Ordine come uno dei più critici della cittadina costiera. A seguito di una soffiata, i militari hanno effettuato alcuni pattugliamenti ed indagini nei pressi dell'appartamento del ragazzo, di proprietà della madre, ed hanno deciso di intervenire immediatamente con una irruzione nell'abitazione.

All'interno, sono state trovate armi di vario genere e tipologia: in particolare un fucile da caccia a canna mozza carico, calibro 17, poi risultato provenire da una rapina avvenuta a San Severo, e due pistole, di cui una, semiautomatica, calibro 75, con la matricola abrasa per impedirne l'identificazione.

Inoltre, sequestrati anche diversi coltelli, anche di grosse dimensioni, un bilancino di precisione, una maschera di carnevale ed un passamontagna, ad indicare come, probabilmente, le armi servissero per compiere alcune rapine. Non si esclude che siano già state utilizzate per alcuni recenti colpi in zona. Tutte le armi erano nascoste all'interno del cassonetto delle tapparelle di casa, un nascondiglio che non è sfuggito al controllo dei Carabinieri.

Il giovane si chiama Amedeo Daniel Petruzzellis, ed è stato subito arrestato e condotto presso il carcere di Teramo. All'interno dell'appartamento si trovava anche una ragazza minorenne, sempre di San Severo, che abitava da qualche tempo nello stabile di proprietà della madre di Petruzzellis, la quale era a conoscenza della convivenza dei due giovani.

A seguito di ulteriori controlli, si è scoperto che la ragazza, denunciata a piede libero, era fuggita lo scorso anno da un centro minorile. Dopo l'operazione, i Carabinieri l'hanno affidata ad una struttura per minori del teramano.

Il giovane ha negato le accuse, affermando di non sapere che nell'appartamento ci fossero le armi. Al momento dell'arresto era incensurato.

I Carabinieri ora indagano per capire la provenienza delle armi ed attendono i primi interrogatori da parte dei magistrati al giovane pugliese.
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