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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Cepagatti

Si scaldano con una stufetta artigianale, studenti intossicati

Si erano costruiti una stufetta artigianale che brucia pellet per scaldarsi, e in tre hanno rischiato la morte da monossido di carbonio. Uno di loro è di Cepagatti

Si erano costruiti una stufetta artigianale che brucia pellet per scaldarsi e in tre hanno rischiato la morte da monossido di carbonio. E' accaduto in un appartamento occupato da tre studenti, a Teramo. Uno di loro è di Cepagatti, e di fatto è stato grazie a lui se si è potuta evitare la tragedia.

Ieri pomeriggio un ragazzo di 22 anni di Ancarano (Teramo) e una ragazza di 20 anni di Offida (Ascoli Piceno) hanno accusato un malore per i gas velenosi sprigionati dalla stufetta, i cui fumi, anziche' finire all'esterno, venivano dispersi nell'appartamento. Ad accorgersi che qualcosa non andava e a dare per primo l'allarme e' stato proprio lo studente di Cepagatti, che occupava lo stesso alloggio.

Il giovane ha chiamato i soccorsi, che hanno trasportato i due ragazzi all'Umberto I di Roma per il trattamento iperbarico. La scorsa notte, intorno alle 3.30, la scena si e' ripetuta con un altro ragazzo ed e' stato lanciato l'allarme.

A fare la scoperta della stufetta e a ricostruire la dinamica e' stata la squadra volante della questura, che ha trovato nell'appartamento la stufetta. Lo studente pescarese, le cui condizioni non hanno richiesto intervento medico, ha chiarito il fatto. Gli altri universitari stanno meglio.

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