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Cronaca

Sequestrati 9 chili di tabacchi di contrabbando nell'aeroporto d'Abruzzo

Questo il quantitativo sequestrato nei primi 4 mesi del 2024 da parte dell'agenzia Dogane e Monopoli e dalla guardia di finanza nello scalo aeroportuale

Circa 9 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando posti sono sequestro nell'aeroporto d'Abruzzo.
Questo il bilancio dell'attività posta in essere nei primi 4 mesi del 2024 dalla direzione dell'agenzia Dogane e Monopoli per il Lazio e l'Abruzzo e dal Comando regionale Abruzzo della guardia di finanza, grazie all’azione locale congiunta dell’ufficio delle Dogane di Pescara e del Comando provinciale di Pescara.

Nel dettaglio, sono stati sequestrati più di 5 chilogrammi di tabacco sfuso e sedici stecche, pari a 3.200 sigarette di marca “Marlboro”, “Camel”, “Winston” e “Terea Purple”, che erano nascoste nei bagagli dei passeggeri.

Trattandosi di introduzione non dichiarata nel territorio nazionale di tabacchi lavorati esteri, Adm e guardia di finanza hanno comminato sanzioni amministrative per un totale complessivo di oltre 42mila euro. Il risultato è frutto del protocollo di intesa sottoscritto nel 2023, a livello nazionale, fra l’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la guardia di finanza, finalizzato a migliorare il coordinamento delle attività nel territorio di competenza, con particolare attenzione alle attività di contrasto e agli illeciti nel settore dei tabacchi. La collaborazione in Abruzzo fra l’agenzia e la guardia di finanza ha permesso di migliorare la quantità e la qualità dei controlli predisposti sui passeggeri in transito nell’aeroporto d'Abruzzo.

I risultati conseguiti nell’operazione contro il traffico illegale di tabacchi lavorati esteri incentivano l’agenzia e la guardia di finanza a nuove azioni congiunte sul territorio in attuazione del protocollo d’intesa. «I sequestri di tabacchi lavorati esteri all’aeroporto di Pescara rappresentano ulteriore testimonianza che la proficua sinergia fra l’agenzia e la guardia di finanza nel contrasto al contrabbando, nelle sue diverse forme, porta all’interruzione delle merci illecitamente introdotte in Italia, a tutela dei cittadini e delle imprese che agiscono nella legalità», dice il direttore territoriale Adm del Lazio e dell’Abruzzo, Davide Miggiano.

Il comandante regionale Abruzzo della guardia di finanza, generale di brigata Germano Caramignoli, aggiunge: «La sempre più stretta collaborazione tra le diverse componenti dell’amministrazione finanziaria è fondamentale se si vuole contrastare efficacemente tale tipologia di traffico illecito e impedire il consumo di sigarette che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione Europea in quanto non conformi ai parametri previsti dalla normativa europea, essendo potenzialmente dannose per la salute dei consumatori».

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