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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca

Utilizzata parte dei fondi pubblici ricevuti per ripianare i debiti societari, denuncia e sequestro di più di 700mila euro

Il sequestro è stato operato dalla guardia di finanza dell'Aquila su ordine della Procura della Repubblica di Teramo nei confronti di una società per azioni: l'accusa è di malversazione di erogazioni pubbbliche

Un decreto di sequestro preventivo per più di 700mila euro è stato eseguito dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza dell'Aquila sotto la direzione della Procura della Repubblica di Teramo.
A emettere il provvedimento è stato il Gip (giudice per le indagini preliminari) del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano.

Il provvedimento, finalizzato alla confisca anche per equivalente del profitto del reato, giunge a conclusione degli accertamenti eseguiti dai finanzieri dell’Aquila e scaturiti da un’attività a tutela della spesa pubblica volta a verificare la regolarità in ordine a contributi erogati a una società per azioni di Teramo nell’ambito del programma di attuazione regionale del “Par Fsc 2007/2013”.

All’esito degli approfondimenti investigativi sarebbe emerso che la società in questione, dopo aver ricevuto dalla Regione Abruzzo un contributo pubblico, ne avrebbe distratto una quota parte, pari a più di 700mila euro, destinandola al ripianamento dei debiti societari anziché alla finalità per la quale era stata concessa, e cioè alla realizzazione di una piattaforma ecologica per il trattamento imballaggi in località Teramo. Le indagini avrebbero permesso, anche, di rilevare profili di responsabilità a carico dell’amministratore pro-tempore della stessa società, che è stato deferito all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di cui all’articolo 316 bis codice penale (malversazione di erogazioni pubbliche). L’attività investigativa condotta dalle Fiamme Gialle si è compendiata in acquisizioni documentali ed escussioni a sommarie informazioni di persone informate sui fatti. Sono stati ricostruiti i profili di gestione e di movimentazione delle somme erogate a titolo di contributo pubblico ed è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre 700mila euro nei confronti del soggetto indagato ovvero della società in esame beneficiaria del finanziamento. 

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che le responsabilità penali saranno definitivamente accertate solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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