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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Sequestrati più di 10 mila articoli contraffatti e non sicuri venduti anche nel mercato del lunedì [FOTO-VIDEO]

Nuova operazione da parte della guardia di finanza di Pescara nell'ambito del piano "Natale Sicuro": da una bancarella del mercato si è risaliti ai grossisti che fornivano la merce contraffatta

Nuovo sequestro di merce contraffatta e non sicura (oltre 10 mila articoli) eseguito da parte del Comando provinciale della guardia di finanza di Pescara.
I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria sono partiti da un controllo nei confronti di un venditore ambulante pescarese di 30 anni, che è stato denunciato, il quale vendeva sulla sua bancarella nel mercato del lunedì allo stadio abbigliamento contraffatto.

Le Fiamme Gialle si sono concentrate sulla ricerca dei diversi gangli della “filiera del falso”.

Anche questa volta l’attenzione dei finanzieri si è concentrata non soltanto sui rivenditori al dettaglio della merce pericolosa, operanti all’interno del “mercato del lunedì” nei pressi dello stadio Adriatico-Cornacchia, ma è risalita fino a individuare i grossisti, i laboratori e i magazzini, tutti nel Napoletano. Nelle maglie dei controlli è, prima di tutto, finito un 30enne ambulante pescarese, che sulla propria bancarella del mercato rionale vendeva centinaia di capi di abbigliamento per bambini riportanti illecitamente loghi e marchi di personaggi di videogiochi come “Super Mario Bros” e “Minecraft”, di cartoni animati come “Bing” e “Spiderman”, di serie tv come “Squid Game”. La merce è stata immediatamente sequestrata e il venditore denunciato alla Procura della Repubblica di Pescara per il reato di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.

I finanzieri hanno in seguito avviato ulteriori approfondimenti per scoprire la provenienza della merce contraffatta e fare luce sui canali di approvvigionamento dei rivenditori pescaresi. Ancora una volta, l’investigazione ha disvelato che i prodotti falsi provenivano da altre zone del territorio nazionale, come in questo caso, e, in particolare, da tre grossisti partenopei, operanti sia nel settore dell’abbigliamento che in quello della vendita di materiale elettrico non sicuro. È naturalmente scattato, anche qui, il sequestro su più di 10 mila articoli contraffatti nei confronti degli operatori economici all’ingrosso, tutti di etnia cinese, deferiti alla Procura della Repubblica di Napoli per i reati di “Frode nell’esercizio del commercio” e di “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”. Risalendo la filiera illecita, i finanzieri hanno scoperto, a Terzigno (in provincia di Napoli), anche un laboratorio in cui i capi di abbigliamento venivano confezionati e sui quali venivano apposti i marchi contraffatti di alcuni noti brand, per poi essere distribuiti e venduti sull’intero territorio nazionale, mescolati con merce originale, per confondere i controlli.

«Gli importanti risultati di servizio raggiunti sono frutto della sistematicità e della accuratezza dei controlli effettuati nell’ambito del piano d’intervento anti-contraffazione, diretto ad assicurare un adeguato presidio di sicurezza economico-finanziaria, a tutela delle imprese che rispettano le regole e dei consumatori», si legge in una nota del Comando provinciale. 

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